
Riceviamo e Pubblichiamo
Lamezia Terme, 21 maggio - "Confprofessioni, la principale organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti in Italia che riunisce 17 sigle associative di settore (Dottori commercialisti ed Esperti contabili, Consulenti del lavoro, Revisori contabili, Avvocati, Notai, Ingegneri, Architetti, Dottori Agronomi, Geologi, Tecnici, Medici di medicina generale, Dentisti, Veterinari, Psicologi, Pediatri), respinge con forza l’ipotesi di chiusura del Tribunale di Lamezia Terme. La recrudescenza del fenomeno criminale nel lametino dimostra quanto sia importante per le istituzioni non abbassare la guardia ed erigere un muro ancora più alto a presidio della legalità. In tale contesto, la proposta di chiusura del Tribunale di Lamezia Terme, appare con maggiore evidenza come il risultato dell’applicazione illogica di un processo di “tagli” orizzontali completamente astratto dalle esigenze di un territorio meritevole di ben altre attenzioni. E’ impensabile, infatti, anche in una prospettiva di spending review,, riservare a temi come la giustizia, la sanità e l’istruzione il medesimo trattamento ragioneristico che il Governo ha il dovere di applicare laddove lo spreco di risorse pubbliche è palesemente evidente ed insopportabile. Non si tratta, dunque, di rivendicazioni di tipo lobbistico, ma della manifestazione spontanea di una intera comunità che teme le devastanti conseguenze di una decisione paradossale. Il Tribunale di Lamezia Terme ha una storia nobile nel panorama della giustizia italiana, ogni giorno magistrati di grande valore professionale sono impegnati, tra mille difficoltà, a garantire i principi di legalità con una produttività, in base al numero di provvedimenti giudiziari emessi, superiore alla media del Distretto e addirittura alla media nazionale. A tutto questo va aggiunta la presenza una classe forense di grande tradizione costantemente protesa alla difesa dei diritti in un ambito territoriale molto complesso. E’ davvero singolare che, in un periodo in cui anche per merito del mondo associazionistico, si intravedono segnali concreti relativi al propagarsi di un impegno a tutti i livelli contro la criminalità organizzata, si proponga l’abbattimento del principale baluardo istituzionale di legalità e sicurezza di una comunità. Confprofessioni Calabria parteciperà attivamente, anche attraverso le sigle sindacali aderenti alla Confederazione, a tutte le manifestazioni utili a scongiurare la soppressione del Tribunale nella terza città della Calabria".
Massimiliano Tavella
Presidente Confprofessioni Calabria
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