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Lamezia Terme - Moltissimi ospiti, premiati e premianti illustri uniti da un afflato comune verso la giustizia, la legalità, la democrazia, si sono incontrati sul palco viola del premio nazionale Astrea, giunto alla sua III Edizione, che ha scelto come location il teatro Grandinetti di Lamezia Terme, “una città che merita tanto e che ha tanta voglia di crescere e di fare” secondo le parole del sindaco Mascaro, il quale ha aperto la kermesse con i suoi saluti istituzionali seguito dell’assessore allo spettacolo Vaccaro e dal Prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta.

Premi alla memoria

Dato l’intento di premiare chi ha dato la sua vita per la giustizia – nel lavoro, come vittima di ‘ndrangheta, come esponente della Magistratura o delle Forze dell’Ordine, come testimone della cultura di questo territorio – si è scelto di assegnare ben tre premi alla Memoria: il primo all’imprenditore Antonino Polifroni, ucciso il 30 settembre 1996 a Varapodio da mano ‘ndranghetista, dopo una serie infinita di intimidazioni e circa 50 denunce, il cui testimone è stato coraggiosamente raccolto dai figli, premiati dalla giornalista Nadia Donato. Un altro premio alla Memoria, centrale nello svolgimento della serata, è stato assegnato al magistrato Giulio Sandro Garofalo, già presidente del Tribunale di Lamezia Terme – cui è attualmente dedicata l’aula principale dello stesso Tribunale – e che oggi avrebbe compiuto 90 anni. Il premio è stato consegnato a due dei suoi figli, Giovanni e Francesca – rispettivamente l’attuale presidente del Tribunale e la presidente della III sezione penale della Corte d’Appello – dalla presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme Dina Marasco: insieme hanno rimarcato il grande senso del dovere e della responsabilità di Garofalo e le sue doti umane. Francesca Garofalo ha premiato successivamente il Procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo, al quale ha detto di essere legata da profonda stima per averlo seguito nelle prime fasi della sua carriera. Il terzo premio alla Memoria è stato assegnato ai genitori del piccolo Domenico Gabriele, per tutti Dodò, coinvolto in un attentato nel 2009 a Crotone durante una partita di calcetto e spirato in ospedale dopo 85 giorni di coma. Il premio è stato consegnato da Doris Lo Moro, in veste non solo di magistrato ma anche, come ha rimarcato, di vittima a sua volta.

Premi alle Forze dell'Ordine

Tre premi sono stati consegnati ad esponenti di spicco delle Forze dell’Ordine, quali Pietro Francesco Salsano, Generale di Brigata della Legione dei Carabinieri di Calabria, il Questore di Catanzaro Maurizio Agricola e il Generale di Brigata della Guardia di Finanza Guido Maria Geremia, il cui premio è stato ritirato dal Tenente Colonnello Luca Pirrera, Comandante del gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme. Il premio è stato consegnato dal Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto e dal Sottosegretario di Stato per il Sud Dalila Nesci, dopo la proiezione di un toccante filmato sulle stragi di Capaci e via d’Amelio, rispetto al quale i premiati hanno sottolineato la necessità, anche in Calabria, di un risveglio delle coscienze, esattamente come è accaduto in Sicilia. “Non è un momento facile per la Giustizia, ma quando il sud chiama, chi è del sud deve stare in prima linea. Se ci fosse uniformità di diritti e di servizi ci sarebbe più impermeabilità alla criminalità”, ha commentato Sisto, mentre la Nesci si è soffermata sul ruolo dei giovani, e sulla necessità di un interscambio generazionale di competenze. I due Sottosegretari sono stati a loro volta successivamente premiati dalla dottoressa Anna Maria Carbone, rappresentante dell’Università telematica Pegaso, partner della kermesse.

Premi al mondo della cultura e della scienza

Tre i premi al mondo della cultura e della scienza: il primo all’ideatore del Magna Graecia Film Festival Gianvito Casadonte, premiato da Antonino Ferraiuolo, direttore del Comune di Catanzaro, teatro della manifestazione che si aprirà ancora di più al pubblico giovanile attraverso l’iniziativa Magra Graecia Experience, dedicata alla “formazione di una coscienza critica non solo cinematografica per le nuove generazioni”. Ancora, ad essere premiato, questa volta dalla giornalista Maria Scaramuzzino, il dentista lametino Ennio Calabria, creatore di un nuovo dispositivo di implantologia dentale che ha suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale e di molte Università, cosa che ha portato Calabria in Messico, Spagna, Sudafrica, senza staccarlo dal suo impegno sociale di volontariato nella sua regione. Un destino simile a quello del professor Francesco Polopoli, docente di Latino e Greco nella città di Lamezia, ma testimone del nostro vernacolo e della nostra cultura nel mondo, ragione per la quale è stato recentemente premiato in Campidoglio dal Presidente della Repubblica Mattarella. Il suo premio è stato consegnato dal giornalista Pasquale Roppa. In differita la premiazione della giornalista e conduttrice Rai di 8 e mezzo Lilli Gruber, poco prima dell’intervento finale dei presidenti della Pro Loco Regionale e Nazionale Giuseppina Ierace e Pasquale Ciurleo. I premi consegnati sono stati realizzati dal gioielliere di Squillace Luigi Mungo.

Giulia De Sensi 

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