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Lamezia Terme – È ripresa stamattina la mobilitazione dei lavoratori ex Lsu-Lpu della Calabria, che ieri ha creato disagi per tutta la giornata occupando i binari alla stazione centrale di Lamezia Terme, bloccando di conseguenza la ferrovia tirrenica. La manifestazione si era protratta fino alle 22, poi il presidio era stato rimosso anche grazie alla mediazione delle forze dell'ordine al fine di evitare tensioni fra i lavoratori e i passeggeri in partenza dalla stazione lametina. Oggi la polizia, in assetto antisommossa, impedisce l'ingresso dei manifestanti nella stazione, per cui i lavoratori si stanno radunando all'esterno, in attesa degli sviluppi della vertenza che riguarda 4.500 persone impiegate da un ventennio nei servizi sociali e di pubblica utilità dei comuni.

La protesta è coordinata dai segretari generali regionali di Cgil, Angelo Sposato, Cisl, Tonino Russo, e Uil, Santo Biondo.  Secondo quanto si apprende, il prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, sta tentando di ottenere un incontro fra una delegazione sindacale e il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che nelle prossime ore sarà in Calabria. I manifestanti chiedono il rifinanziamento del fondo di 50 milioni di euro per il precariato storico calabrese e lo sblocco delle assunzioni negli enti locali.

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Protesta ex lsu-lpu, a Pianopoli sospesa la raccolta dei rifiuti

Sospesa momentaneamente la raccolta differenziata a Pianapoli a causa dello stato di agitazione degli ex Lsu-Lpu. A comunicarlo è lo stesso sindaco, Gianluca Cuda, che invita la popolazione a non esporre alcun rifiuto in attesa di nuove comunicazioni. "Visto i preoccupanti sviluppi in commissione Bilancio della Camera circa la vertenza, i lavoratori, appoggiati dai sindaci e dal presidente della Regione, da oggi e fino alla risoluzione della vertenza entrano in stato di agitazione, sospendendo tutti i servizi. Per cui vista l'impossibilità dell'ente di provvedere ai servizi essenziali svolti da questi lavoratori - comunica il sindaco - al momento è sospesa la raccolta differenziata".

Biondo (Uil): "Basta caporalato di Stato"

"È inconcepibile che non si voglia prendere atto della storicizzazione di un precariato che vede migliaia di persone impegnate da vent'anni in servizi essenziali nei comuni calabresi. Un caporalato di stato che deve finire". Lo ha detto il segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo, in merito alla vertenza dei 4.500 lavoratori Lsu ed Lpu che chiedono di essere stabilizzati negli enti in cui lavorano attraverso la deroga al blocco delle assunzioni ed un emendamento che rifinanzi i progetti che li riguardano.

"Ieri - dice Biondo - l'emendamento è stato di nuovo bocciato in commissione Bilancio alla Camera. I lavoratori stanno manifestando pacificamente. È in gioco il futuro di centinaia di famiglie". A chi ha parlato dell'ennesima rivendicazione di assistenzialismo, Biondo risponde: "Sono gli stessi sindaci a manifestare preoccupazione, nel timore di non poter più garantire servizi come la manutenzione del verde, gli scuolabus o l'assistenza agli anziani. Che si parli poi di assistenzialismo da parte di un governo che propone una misura come il reddito di cittadinanza, apprezzabile perchè diretta a garantire reddito a chi non lo ha, è paradossale, in quanto si discute di reddito di cittadinanza, ma si mette alo stesso tempo a rischio il reddito di chi un lavoro lo ha".

Gli impegni del ministro Lezzi, Oliverio: "Ora atti formali"

"Ho apprezzato le parole del ministro Lezzi, ora aspetto che, conseguentemente a questi impegni, ci siano atti formali per tranquillizzare i lavoratori". Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, arrivato nel piazzale della stazione ferroviaria di Lamezia Terme, dove gli ex Lsu-Lpu stanno manifestando per la loto stabilizzazione. "La situazione - ha detto Oliverio parlando con alcuni giornalisti - dev'essere sbloccata, non ci sono alternative. Il governo deve dare una risposta e assumere un impegno. Questa mattina ho sentito il ministro Barbara Lezzi, che è qui in Calabria per una visita programmata da tempo, e so che ha incontrato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, che le hanno prospettato le stesse mie considerazioni. Il ministro - ha sostenuto il governatore - ha dichiarato la disponibilita' ad affrontare il problema, e io le ho chiesto un atto formale, da inviare alla presidenza della Regione o alla prefettura di Catanzaro, con il quale ci dà rassicurazioni. Ho apprezzato le parole del ministro Lezzi, ora aspetto che, conseguentemente a questi impegni, ci siano atti formali per tranquillizzare i lavoratori". Secondo Oliverio, "l'iniziativa dei lavoratori è stata importante ed e' importante e soprattutto è utile, Qui non è una passerella, perche' ci sono uomini e donne preoccupati per il loro futuro occupazionale e personale e sindaci preoccupati per la prosecuzione di servizi essenziali per i propri cittadini".

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