
Lamezia Terme - E’ stata organizzata dall’associazione “Progresso per Lamezia” la conferenza presso la sala Ferrante del Giovanni Paolo II sulla “Tutela delle Eccellenze sanitarie Lametine”. L’incontro, moderato da Maria Scaramuzzino e introdotto dai saluti del vice sindaco Carnovale, ha visto gli interventi della dottoressa Spinelli, dirigente medico del presidio lametino, del presidente di Progresso per Lamezia Francesco Caruso, del dottor Alberto Caputo dell’UCCP Michelangelo, il vice presidente della III Commissione Consiliare Baldo Esposito, l’onorevole Piero Aiello.
Rispetto alla situazione del presidio Lametino, secondo quanto affermato dalla Spinelli, una delle eccellenze sarebbe certamente la nuova Dialisi, mentre è già in allestimento una U.F.A. (Unità preparazione Farmaci Antiblastici) che dovrebbe servire non solo Lamezia ma l’intera provincia di Catanzaro. Il presidio sta inoltre per dotarsi di nuove ambulanze, per sopperire alla perdita della T.I.N., e sarebbero previste nuove assunzioni di primari ospedalieri che interesseranno la Cardiologia, il Pronto Soccorso, la stessa direzione medica di presidio. Ancora, verrà implementata la raccolta differenziata e, in seguito ad un accordo fra Soroptimist e Caritas, i pasti non consumati dai pazienti del presidio saranno destinati agli indigenti. Già inseriti nell’organico un discreto numero di nuovi O.S.S. . Per contro, come ricordato da Caruso, alcune passate eccellenze sono state soppresse – oltre al T.I.N. la Microbiologia e il Centro Trasfusionale - altre notevolmente ridimensionate – Pediatria, Chirurgia Generale e d’urgenza, Cardiologia e Unità Coronarica. Ma esiste sul territorio un’altra realtà notevole dal punto di vista della qualità e dell’efficienza, che è appunto la clinica Michelangelo UCCP (Unità Cure Complesse Primarie), comparsa sulle pagine del settimanale L’Espresso per il suo ruolo di spicco nel campo del trattamento dei pazienti cronici, di rilevanza nazionale. La struttura, aperta 24 ore al giorno, dispone di strumentazioni di ultima generazione ed è priva di barriere architettoniche.
Avrebbe permesso, con la sua attività, una diminuzione del 10% degli accessi al Pronto Soccorso, evitando l’acutizzarsi delle patologie trattate ed ottenendo un risparmio considerevole di risorse. Dal punto di vista politico sia Esposito che Aiello sperano in una “chiusura della stagione commissariale in Calabria” . “ Se ragioniamo in termini di complementarietà e solidarietà fra Catanzaro e Lamezia – dice Esposito- riusciremo ad implementare l’offerta sanitaria per i nostri cittadini”. “ I commissari fanno solo il loro lavoro, aumentare le tasse per ripianare il debito e diminuire i costi - aggiunge Aiello - Siamo noi che dobbiamo avere l’umiltà di sederci attorno a un tavolo con loro rappresentando i cittadini, per attenuare il disagio che in questo momento vivono.”
Giulia De Sensi
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