
Lamezia Terme, 1 maggio – Una segnaletica alquanto curiosa quella che abbiamo trovato nei pressi dello svincolo della statale 18 nei pressi del cavalcavia del torrente Bagni. Da una parte le indicazioni per “Lamezia”, “Autostrada” ed “Aeroporto” ma, dall’altra, subito dietro e seminascosto, abbiamo trovato un cartello che indica “la fine” di Lamezia in quel tratto. Subito dopo, per intenderci da nord verso l’aeroporto, non esiste altro cartello in cui si specifica dove ci si trovi di lì in avanti. Una sorta di “terra di mezzo”, o meglio, “di nessuno”, assai curiosa considerato il fatto che poco più in là, sempre sulla statale 18, insiste lo svincolo dell’aeroporto di Lamezia e quello autostradale. Una situazione che ha del curioso ma che qualcuno, dall'alto di una non meglio precisata onniscenza, si è affrettato "a bollare" come ovvietà considerata che proprio in quel punto dovrebbe finire l'aglomerato urbano. Peccato che la statale 18, con cavalcavia annesso, costeggi proprio nel punto dove il cartello di "fine" è stato posizionato, oltre che più in là, buona parte dell'aglomerato urbano dell'ex comune di Sant'Eufemia. Case, attività e perfino una nota ed estesa azienda vivaistica,ed ancora tante case, ovviamente abitate. E a meno che quelle case e quelle attività una di seguito ad un'altra non siano fantascienza va da sé che non possa che definirsi aglomerato urbano del comune di Lamezia Terme. Ma si sa, di soloni e stolidi, anche sulla rete, è pieno il mondo. Da parte nostra torneremo a segnalare nelle prossime settimane altri cartelli stradali, anche vecchi di anni, che andrebbero perlomeno rivisti, specialmente da parte di Anas.

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