
Lamezia Terme - Entrerà in uso dal 1 gennaio nel reparto di Medicina Interna dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme il programma PreTesi (Prescrizione Terapia Sicura), un software per l’informatizzazione della gestione farmacologica dei pazienti ricoverati. Il programma, implementato dalla bpmSoft, garantirà la gestione informatica della prescrizione, somministrazione e controllo della terapia farmacologica per i degenti nel reparto. Ciò avverrà attraverso l’assegnazione a ciascuno di un braccialetto munito di codice a barre personalizzato, che identificherà il paziente sul dispositivo in dotazione all’operatore prima e dopo ogni somministrazione, scongiurando la possibilità di sbagliare persona. Anche il dosaggio, l’orario e la modalità di somministrazione, ovvero la posologia, saranno gestite dal software. Allo stesso modo, il nome di chi ha prescritto il farmaco o modificato la terapia, con date relative, come il nome di chi lo ha somministrato, saranno visualizzabili in qualsiasi momento e verranno stampati a fine ricovero a vantaggio della trasparenza del percorso. “Tutto ciò dovrebbe ridurre quasi a zero la possibilità di errore umano o di errori tecnici” ha sottolineato il primario del reparto dottor Gerardo Mancuso, già dirigente dell’Asp di Catanzaro, che si è avvalso, per la realizzazione e sperimentazione del progetto, del contributo dell’ingegner Gianluca Schicchi, responsabile informatico della stessa Asp, e di un team di operatori formato da Antonio Vaccaro, Anna Crescenzo, Francesco Bartolotta, Daniela Calipari.
La bpmSoft, rappresentata in conferenza stampa da Antonio Romano, ha inoltre interamente ceduto i diritti di proprietà intellettuale del programma all’Unità Operativa di Medicina Interna del presidio Lametino, che avrà quindi facoltà di concederlo a tutti i presidi ospedalieri che sul territorio ne faranno richiesta, in maniera totalmente gratuita. La scelta dell’Ospedale di Lamezia, dovuta ad un lungo percorso di collaborazione sul piano dell’implementazione informatica, è stata favorita dalla sua dotazione di una rete in fibra ottica, che renderà più facile veicolare i dati da un reparto all’altro, ma ci si augura, come sottolineato dal dottor Antonio Gallucci, direttore sanitario dei presidi ospedalieri dell’Asp di Catanzaro, che il programma possa essere esteso presto anche alle strutture di Soverato e Soveria Mannelli.
Giulia De Sensi

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