
Lamezia Terme, 30 marzo - Continua il nostro viaggio in città nel segnalare le situazioni di degrado. Questa volta siamo stati in via Sapri, nella villetta comunale vicino al carcere cittadino. Dopo aver assistito alla protesta contro la chiusura del carcere, il nostro occhio è caduto sullo spazio verde che sovrasta la casa circondariale. Ecco quindi anche qui la fontana con qcua limacciosa e piena di rifiuti, prevalentemente bottiglie di birra. Poco più in là un lampione, mezzo decapitato, mminaccia di cadere giù mentre la forza della natura sta avendo la meglio sulle panchine, quasi ricoperte dalle graminacee. Una forza della natura, viva e dirompente, tanto che un albero secolare ha deciso di riprendersi il suo spazio sollevando e rompendo con le sue radici la pavimentazione messa lì dalla mano dell'uomo. In questo caso la soluzione non sarebbe quella di abbattere l'albero, ma di ripensare la pavimentazione a seconda della specie arborea già presente. Un animo verde che, per altre zone della città, sembra non esserci stato. In barba alla nuova legge 10/2013 che invita i Comuni a tutelare le specie arboree e spazi verdi esistenti, soprattutto quelli più antichi.




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