
Lamezia Terme – Una delegazione di giornalisti cinesi della testata "Voyage" che si occupa di turismo è stata accolta questa mattina nella sala Napolitano del comune di Lamezia Terme, in occasione della riunione della Commissione Consiliare - Attività produttive e Sviluppo economico - (presieduta da Armando Chirumbolo). La rappresentanza cinese ha anche visitato la città lametina promuovendone così attrattive e bellezze del territorio. “Siamo fieri di riceverli - ha detto l’assessore Bilotta abbiamo qui in Calabria tante bellezze da far vedere loro”. Il presidente del consiglio comunale Francesco De Sarro ha rimarcato quanto detto dall’Assessore Bilotta e ha aggiunto, “speriamo di realizzare presto un porto turistico per incrementare il turismo in Calabria, una vera risorsa per noi che abbiamo la possibilità di andare in soli trenta minuti dal mare alla montagna. Vogliamo - ha continuato De Sarro - così mostrare le nostre eccellenze come il castello normanno-Svevo, il Bastione… Vogliamo perseguire un gemellaggio con la Cina”. Pasquale Capocotto della regione Calabria e responsabile di questa manifestazione ha spiegato come si è svolto l’incontro con la delegazione cinese, “questa mattina siamo stati ospiti della giunta regionale dove abbiamo incontrato il presidente Mario Oliverio, il vicepresidente della Giunta regionale Antonio Viscomi e l'assessore allo Sviluppo economico Federica Roccisano è stato presente anche il Capo di Gabinetto della Presidenza Gaetano Pignanelli, poi siamo stati qui a Lamezia dove visiteremo la città, domani saremo a Diamante e sabato visiteremo i bronzi di Riace. Obiettivo del nostro progetto é comunicare con la Cina ed estendere i rapporti commerciali con il grande e potente stato asiatico. Loro amano i nostri prodotti”. Ai cinesi è stato consegnato un sacchetto con del materiale illustrativo inerente Lamezia. Gli stessi rappresentanti cinesi hanno spiegato come si sono trovati bene in Calabria apprezzandone attrattive turistiche ed enogastronomiche. A moderare il consigliere comunale Armando Chirumbolo.
Francesco Ielà


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