
Lamezia Terme – Si ritorna a parlare del sistema depurazione. Ma questa volta il mare sporco resta a margine. Questo perché gli operai della società Deca che gestisce il depuratore di San Pietro Lametino questa mattina hanno deciso di salire su una torretta e protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Una protesta durata un paio d’ore e rientrata quando si è presentato presso il depuratore l’assessore Zaffina assieme ad alcuni dirigenti sia della Deca che dell'AsiCat per cercare di trovare un accordo. I tre operai in protesta hanno così deciso di sospendere la manifestazione e scendere dalla torretta in vista di un incontro che si svolgerà in giornata per discutere sul pagamento delle mensilità arretrate.

La nota del Comune
"Gli assessori - fanno sapere in una nota dal Comune - hanno invitato e convinto i lavoratori a scendere dalla torre e il vice sindaco ha promosso contestualmente un incontro tra l'amministratore delegato della Deca, Ilario Emanuele, il direttore generale dell'Asicat, Fabrizio D'Agostino, l'amministratore delegato della Lamezia Multiservizi, Chiara Mastrantonio, e la rappresentanza sindacale dei lavoratori della Deca per definire gli interventi immediati volti a garantire il servizio di depurazione a beneficio della collettività e la naturale e corretta retribuzione dei lavoratori".
"Facendo seguito alle intese intercorse già nei mesi scorsi tra i soggetti interessati al ciclo della depurazione - hanno aggiunto - si è convenuto che la Lamezia Multiservizi effettuasse immediatamente un bonifico di 62 mila euro al fine di assicurare una parte delle retribuzioni arretrate dei lavoratori e si impegnasse a corrispondere entro il 10 agosto un ulteriore acconto. Inoltre i rappresentanti dell'Amministrazione comunale hanno sollecitato sempre la Multiservizi per garantire un trasferimento di cassa mensile tale da assicurare la continuità e l'efficienza del servizio di depurazione ed evitare il ripetersi di situazioni di difficoltà per i lavoratori".
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