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Lamezia Terme - Ha avuto come ospite don Pierluigi Di Piazza, fondatore dello storico centro d’accoglienza “Padre Ernesto Balducci”, in Friuli, l’incontro sull’immigrazione tenutosi presso il salone della chiesa Santa Maria Goretti di Savutano, introdotta dal presidente dell’azione cattolica diocesana Cinzia Calignano e moderata da Lorenzo Surace. Ad animare il convegno la proiezione integrale del cortometraggio di Wim Wenders “Il volo” ambientato sulle coste della Calabria, la piccola performance canora di due bimbi siriani e le vive testimonianze di due giovani profughi presentati dall’operatrice Alessandra Cugnetto, provenienti rispettivamente dalla Somalia e dal Ghana, con le loro esperienze di vita, di lavoro, d’integrazione.  E ancora l’integrazione è stata al centro dell’intervento del sindaco Paolo Mascaro, presente all’incontro,  che ha sottolineato la sua importanza, forse maggiore rispetto al semplice e istintivo – ma non scontato – valore dell’accoglienza. Primario in questo il ruolo della politica. “Siamo qui per servire una comunità.

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La politica è missione” – afferma Mascaro, appellandosi ai poteri legislativi forti perché venga data la possibilità di svolgere al meglio questa funzione e criticando quei politici, anche di schieramenti vicini al proprio, che fanno dell’ironia sul dramma dell’immigrazione. Un dramma che trova piena espressione e profonda comprensione nelle parole toccanti di don Pierluigi Di Piazza : il suo centro, nato nel 1989 grazie all’uso illuminato dei fondi pubblici erogati per ristrutturare la casa parrocchiale di Zugliano dopo il terremoto del Friuli, accoglie attualmente 50 persone delle più disparate etnie e con problematiche quasi sempre molto importanti. Ciò nonostante il centro, intitolato a una figura storica della Chiesa postconciliare, riveste anche un’importante funzione di carattere culturale. Nel suo “laboratorio quotidiano di umanità”, secondo le parole di don Di Piazza,“ passa una parte buona del mondo” . “Io non mi sento Cristiano, – dice ancora provocatoriamente – cerco ogni  giorno di esserlo. Cristiano è chi cerca di avvicinarsi alla figura di Cristo e ai suoi insegnamenti. Ci sono tanti che dicono di avere “un’identità Cristiana” e sono in realtà razzisti : è blasfemo utilizzare la fede per questi scopi.”

Giulia De Sensi

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