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Lamezia Terme - “Con atto monocratico datato 21 giugno 2013, il sindaco Gianni Speranza ha ritenuto di assegnare al Comandante della Polizia Locale di Lamezia Terme, temporaneamente e fino al 30 settembre 2013, un incarico di studio presso la struttura burocratica dell'Ente, senza dipendenti e senza funzioni dirigenziali di Settore”. Così l’ex dirigente della Municipale che ricorda di essere risultato “vincitore di concorso per il posto di Dirigente-Comandante della Polizia Locale a tempo indeterminato nel Gennaio del 2010”. Zucco spiega le sue ragioni precisando di aver incontrato personalmente il Sindaco “al momento dell'informativa avvenuta un’ora e mezzo prima della formale notifica del provvedimento” ed in quella occasione di aver esternato a Speranza “la propria perplessità in ordine alla disposizione, evidentemente, senza esito”.

Durante lo stesso incontro Zucco specifica di aver ribadito “pur non condividendo la scelta, lo spirito di servizio ed il forte senso di appartenenza alle istituzioni” che profonderà comunque anche “nel nuovo incarico". Zucco poi parla di confidare che “ove chi di dovere dovesse rilevare profili d’illegittimità nell'atto sindacale” ciò non toglie che comunque tale “nuova esperienza potrà comunque essere ritenuta fruttuosa”. Un passaggio, quest’ultimo, che fa capire il dissenso per la scelta anche se lo stesso comandante uscente ha infine augurato “al nuovo dirigente, ai vice comandanti ed a tutto il personale del Corpo” buon lavoro, ringraziando quanti lo hanno avvicinato in questi giorni con attestazioni di solidarietà. Tra queste Zucco tiene a sottolineare le attestazioni pervenute “soprattutto dalla gente comune, quella estranea a determinate logiche lobbiste, che nel manifestare vicinanza e solidarietà, ha dimostrato di aver compreso in pieno il senso di quanto accaduto”.

Ad onor di cronaca c’è da ricordare, in conclusione, che nei mesi scorsi alcuni agenti del corpo di polizia municipale avevano raccolto delle firme da presentare al Sindaco per essere trasferiti in altri uffici del Comune proprio per delle incomprensioni che sarebbero sorte con il Comandante tali da rendere insostenibile il loro operato quotidiano.

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