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Lamezia Terme - “È stata depositata il 6 novembre 2018, nella seduta n. 54, al Ministro per i beni e le attività culturali, l’interrogazione parlamentare n. 4 – 00808 con oggetto l’esistenza del vincolo paesaggistico sull’area industriale di San Pietro Lametino e dello scalo aeroportuale di Lamezia Terme incluse nel piano di sviluppo strategico della ZES e identificate come possibile polo specialistico strategico della logistica intermodale”. Lo rendono noto, Francesco Grandinetti componente dell’assemblea nazionale di FdI e responsabile per la provincia di Catanzaro del dipartimento giustizia e sicurezza e Nicola Mazzocca coordinatore di ‘Ideeinmovimento’. In particolare, precisano in una nota “il Senatore Giovanbattista Fazzolari di Fratelli d’Italia, ha chiesto di sapere se il suddetto Ministro non ritenga necessario avviare l’iter per la riperimetrazione del vincolo paesaggistico apposto ai territori su cui insiste il consorzio industriale della provincia di Catanzaro e l’agglomerato industriale di Lamezia Terme e rimuovere il relativo vincolo paesaggistico che, a seguito delle rilevanti modificazioni infrastrutturali ed edilizie avvenute nel Comune di Lamezia Terme, risulta antitetico rispetto agli obiettivi di rilancio della stessa area”.

Un ringraziamento al Senatore di FDI, per la “disponibilità, sensibilità alla problematica, l’impegno e l’attenzione manifestata nei confronti del territorio lametino e della provincia di Catanzaro”, viene espresso dall’avvocato Francesco Grandinetti, componente dell’assemblea nazionale del partito di Giorgia Meloni: “Abbiamo discusso a lungo con l’amico Giovanbattista sulla tematica e in occasione di Atreju, tenutosi lo scorso settembre, ci siamo incontrati e definito l’iter da seguire per la definizione della questione. Ora attendiamo fiduciosi una risposta del Ministero che determini, finalmente, per l’eliminazione del vincolo”.  

Soddisfazione viene mostrata anche dall’ingegnere Nicola Mazzocca, promotore dell’iniziativa, che ha, “da sempre evidenziato come successivamente all’opposizione di tale vincolo, l’intera area veniva interessata da rilevanti modificazioni infrastrutturali per la realizzazione di una delle più grandi aree industriali del Mezzogiorno, per cui si sono perse, di fatto, le connotazioni riconosciute all’atto dell’apposizione del vincolo”.

Francesco Grandinetti e Nicola Mazzocca, entrambi fautori dell’iniziativa, rilevano come “sia determinante l’unione per concretizzare, con tenacia, costanza e perseveranza, azioni finalizzate al bene collettivo”.   

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