
Lamezia Teme, 18 dicembre – Oggi i lavoratori della ditta Foderaro si sono incatenati davanti al Tribunale, una protesta questa che durerà fin quando non ci saranno i dovuti chiarimenti sul futuro dei lavoratori dell’azienda di trasporti, come ci dice telefonicamente il sindacalista, che sta seguendo la situazione degli autisti della A. Foderaro Autoservizi, Pasquale Mungari (Faisa-Cisal). “La situazione – dichiara Mungari - perdurerà, anche con uno sciopero della fame, iniziato da cinque di loro, fin quando i dipendenti non avranno risposte concrete. È stata offerta una tregua, consistente nel congelamento dei licenziamenti, da parte dei dipendenti della Foderaro, una tregua che però non è stata accettata da Foderaro:‘Dovete rientrare in servizio’ ha risposto. Ma gli operai hanno bisogno di coprire le spese di viaggio per andare a lavoro e non possono perdere il loro posto di lavoro”. Continua Mungari : “Foderaro vuole tutto, tanto, ma non vuole cedere nulla. Non c’è una crisi nel settore del trasporto su gomma che è in espansione in Calabria, molte persone usano i pullman per viaggiare vista la crisi economica e l’aumento del costo dei carburanti. L’azienda di Crotone Romano» ha assunto, ad esempio, 15 nuovi autisti, Foderaro ha invece deciso di massimizzare con 8 licenziamenti”.

Aggiunge Mungari: “Gli imprenditori Incrementano il numero delle corse durante i periodi festivi (Natale, Pasqua...) e con queste corse aggiuntive gli imprenditori riescono a ‘campare’ e a sopperire ai periodi di ‘magra’ (marzo, febbraio...) quando le corse sono poche. Foderaro non ha approfittato di quest,o investendo sull’acquisto di nuovi pullman come hanno fatto le aziende concorrenti, e le richieste, che non certo mancano nel periodo natalizio, non possono essere soddisfatte. Se lui non è cresciuto è perché non è riuscito ad approfittare della situazione. Foderaro inoltre, adotta tariffe, in alcune corse, più alte della concorrenza, anche di trenta euro”.
“Infine - chiude Mungari - i dipendenti autisti da 25 che sono ora, in base agli 8 licenziamenti diverrebbero 17 e i turni di lavoro diventerebbero per loro più massacranti e più lunghi con gravi disagi anche per i passeggeri e la loro salute, in quanto gli autisti sarebbero più soggetti a stanchezza. La classe politica pare non voglia dare ascolto al grido di questi lavoratori”.
Francesco Ielà

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