
Lamezia Terme – Anno nero il 2013, rispetto ai due anni passati, per quanto riguarda gli incidenti stradali mortali nell’area urbana lametina. Mentre gli ultimi due giovani rimasti feriti in altrettanti distinti incidenti, avvenuti nell’arco di tre giorni, rimangono in prognosi riservata presso l’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, il numero di incidenti mortali registrati dal comando di polizia urbana è pari a ben cinque dall’inizio dell’anno. Nel 2012, invece, figurano “due prognosi riservate” mentre nel 2011 il bilancio parla di 3 “prognosi riservate” e 2 incidenti mortali. Tali dati a disposizione del comando cittadino, però, non comprendono tutti gli incidenti, anche mortali, verificatisi oltre la cinta urbana e oltre l’orario di normale competenza. Infatti, solo per citare l’anno in corso, si è verificato un altro incidente mortale all’inizio dell’anno. In quella circostanza il fatto è avvenuto all’una di notte lungo la statale 280 dove hanno perso la vita due persone. Stesso discorso per il 2012 dove non figura l’incidente mortale avvenuto su via del Progresso in tarda serata dove a perdere la vita fu l’avvocato lametino Gianluca Materazzo.
Tra le cause maggiori a provocare gli incidenti stradali troviamo al primo posto la velocità, seguita dal mancato rispetto della segnaletica, da senso civico e rispetto dell’educazione stradale. Tra le cause riscontrate anche certe distrazioni dovute all’uso del cellulare alla guida oppure all’assunzione prevalentemente di alcool. Un lavoro non semplice quello del reparto di infortunistica stradale della polizia urbana di Lamezia che risulta uno dei primi in Calabria anche perché affronta quotidianamente tale lavoro con al servizio solo quattro unità a disposizione. Tante le difficoltà a partire dai rilievi sulla scena di un incidente ma, soprattutto, dalla difficoltà dovuta alla mancanza di testimoni che, quando presenti, diventano reticenti e poco collaborativi allungando i tempi delle indagini.
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