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Lamezia Terme - Nessuna sorpresa di Natale, né tantomeno, ormai, per l’arrivo del nuovo anno sugli impianti sportivi e i teatri cittadini che avrebbero dovuto aprire prima delle festività. Restano invece ancora i cancelli sigillati e una profonda amarezza per la piega che sta sempre più prendendo la città di anno in anno. L’ultima “mazzata” è stata la perdita dei fondi per il progetto “city logistic” perché privo di firma digitale, ma si tratta solo dell’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, tra le tante occasioni mancate e le opportunità sfumate. Era esattamente un mese fa, il 30 novembre scorso, quando il presidente della regione Oliverio incontrava il prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino alla presenza della triade commissariale per la situazione di stallo che stava interessando la città. Le raccomandazioni, (prima che il governatore finisse all’interno del vortice chiamato “Lande desolate”), erano state chiare: sbloccare entro un paio di settimane, e in ogni caso prima di Natale, l'agibilità degli impianti sportivi, in particolare del palazzetto dello Sport e dei contenitori culturali. “Se entro il mese di dicembre i problemi non si risolveranno - aveva affermato - ognuno si assumerà le proprie responsabilità”.

Ma per Natale nulla si è mosso, né, se si continua di questo passo, si muoverà nei prossimi mesi. Il palazzetto dello sport di via Marconi, ad esempio, è chiuso proprio da un anno, tra problematiche di vario genere e difetti di comunicazione. Le squadre e i giovani atleti, dopo gli importanti e faticosi risultati raggiunti lo scorso anno, sono ancora costretti a perdere allenamenti, tifoseria, o alcune addirittura, ritirarsi dal campionato che avevano conquistato con sacrificio. Come un fulmine a ciel sereno poi, a metà dicembre, la pubblicazione dei richiedenti contributi regionali per il bando impianti sportivi, tra i quali, nonostante l’attuale fase di stallo, non è comparso il Comune di Lamezia, lasciando tutti nello sgomento. Passato il regalo di Natale, si spera ora in buone prospettive per l’anno che verrà. 

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