
Lamezia Terme - Stamani, presso gli uffici del Consorzio Industriale, si è svolto l’incontro chiesto dall’ASI al prefetto Antonio Reppucci, per la problematica del “transito e della sosta degli auto compattatori e dei cassoni scarrabili, lungo le arterie stradali consortili di collegamento allo stabilimento di trattamento dei rifiuti solidi urbani della Daneco Impianti Srl che ha sede nell’area industriale di Lamezia Terme e nella quale smaltiscono i rifiuti molti comuni della Calabria. “Da tempo – hanno ricordato dall’Asi - si cerca di sensibilizzare le Amministrazioni Comunali che conferiscono i rifiuti presso lo stabilimento lametino, affinché il transito e la sosta nelle aree adiacenti la sede della Daneco si svolga in maniera corretta ed, in tal senso, più volte sono state segnalate situazioni di pericolo alla circolazione, disagio alle altre aziende insediate nell’area e danni alle infrastrutture che la sosta disordinata dei numerosi auto compattatori ha provocato”.
All’incontro hanno partecipato, oltre al Prefetto, Luigi Muraca, presidente dell’Asi, coadiuvato dal Direttore Fabrizio D’Agostino, dal geometra Gianluca Adamo e dall’ingegnere Gianluca Persico, mentre per il Comune di Lamezia Terme hanno partecipato l’ingegnere Franco Costantino, la dottoressa Asnora Porcaro e l’ingegnere Pasqualino Nicotera, per la Polizia Locale il Vice Comandante Aldo Rubino ed infine per la società Daneco Impianti l’ingegnere Egildo Panfili e il dottor Alessandro Cittadino. Reppucci ha stimolato i presenti “a trovare soluzioni immediatamente operative, sia da punto di vista preventivo, sia dal punto di vista sanzionatorio”.
Il presidente del Consorzio Industriale Muraca ha manifestato la propria amarezza “per il disagio subito dalle imprese dell’area industriale e per i danni alle infrastrutture, a causa del conferimento in discarica di alcuni comuni, che avviene attraverso mezzi inidonei ed in forme inappropriate”. “L’incontro – fanno sapere dall’Asi - ha individuato alcune possibili soluzioni all’incolonnamento dei camion, che da qualche settimana registra un decremento grazie alla nuova organizzazione dettata dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria. Nelle prossime settimane si svolgeranno ulteriori incontri per le definizioni tecnico/amministrative delle soluzioni prospettate”.
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