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Lamezia Terme - È stato il primo di una serie di incontri che si svolgeranno negli Istituti Superiori lametini quello promosso dal Lions Club nella Biblioteca del liceo Classico “Francesco Fiorentino” in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Lamezia Terme, nell’ambito di un progetto denominato “Il Ben-Essere tra cuore e cervello” con referente la professoressa Gianna Nicastri. Il progetto, presentato dalla presidente Lions Club Lamezia, nonché direttrice del Centro, Rosina Manfredi, si propone di promuovere la salute psichica fra gli studenti, gli stili di vita che possano favorirla e i fattori di rischio, con valenza informativa sui servizi relativi espletati dall’Asp. Dopo i saluti del dirigente scolastico Nicolantonio Cutuli, della referente e del presidente Lions della VII circoscrizione Felice Raso Costabile, la relazione è stata tenuta dal dottor Michele Curcio, dirigente del Centro di Salute Mentale. 

A partire da un excursus sulle diverse aree del cervello umano, definite in base alle funzioni come rettiliana, limbica e neocorticale, Curcio ha individuato rispettivamente la parte istintuale, emozionale e di pensiero propria di ogni essere umano: parti che è necessario mantenere nel giusto equilibrio, implementato attraverso l’azione di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina, l’ossitocina. Da qui il discorso sulle moderne terapie farmacologiche, che agiscono a questo livello ma che vanno usate nel modo più corretto evitando abusi ed usi impropri, che ingenerano dipendenze. Ovviamente, soprattutto nella cura delle patologie ad insorgenza giovanile, che sembrano essere in aumento, non ci si avvale solo di farmaci. 

Tali disturbi – anoressia, bulimia, disturbi di devianza che danno vita al bullismo e al cyber bullismo, problemi emozionali, sentimentali, di dipendenza – presumono l’utilizzo della psicoterapia. “La psicoterapia – dice Curcio - si esplica in particolare nell’educare il paziente a saper riconoscere le proprie emozioni”. È necessario, dunque, capire le cause di ciò che proviamo, e quindi accettarlo e cercare di regolarlo. Ma non sempre le emozioni sono determinate da fattori esogeni, ed è soprattutto in quel caso che è necessario un aiuto. In conclusione, dopo un curioso e dolce esperimento a base di cioccolata offerta ai ragazzi, Curcio, esperto psicosomatista e analista Junghiano, offre due consigli basilari: "non perdere il contatto con il proprio corpo e con il presente, e mangiare consapevolmente".

Giulia De Sensi

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