
Lamezia Terme - "Un provvedimento che non è un semplice sussidio sociale, ma contiene un meccanismo di avvio al lavoro che vede coinvolti i Centri per l’impiego, che avranno un ruolo fondamentale nell’individuazione delle opportunità di lavoro, con l’ausilio dei navigator, che avranno il compito di fare i controlli". Giuseppe D’Ippolito, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera, introduce così l’incontro, nella sede cittadina su corso Nicotera, sul reddito di cittadinanza. Un appuntamento dal taglio squisitamente tecnico (con tanto di dettagliato video esplicativo disponibile online) che comunque ha suscitato molto interesse, tanto che dopo gli interventi del deputato, di Angelina Astorino, responsabile del Centro per l’impiego lametino e di Cesare Stranges, consulente Caf, sono state molte le domande dei cittadini su una delle novità più attese di quest’anno. E chi ne avrà diritto, potrà contare su un centro di assistenza ogni mercoledì mattina nella sede dei grillini a partire però dal 6 marzo, data prevista per la presentazione delle prime domande. "L’impatto forte del reddito di cittadinanza - spiega D’Ippolito - ha fatto sì che nascessero una serie di opposizioni gratuite e ingiustificate. Tra le più ricorrenti, quella di avere dei furbi tra i richiedenti, ma - rassicura il parlamentare M5S - chi sbaglia, pagherà, con pene fino a sei anni di reclusione e l’obbligo di restituire le somme non dovute".
Quindi, si passa agli interventi di approfondimento. "Il beneficio economico (della durata di 18 mesi, ma attenzione a non incorrere in cause che comportano la decadenza, può essere rinnovato per ulteriori 18 mesi) viene accreditato mensilmente su una nuova carta prepagata. Sono esclusi dal beneficio i nuclei familiari con disoccupati che hanno presentato dimissioni volontarie negli ultimi 12 mesi dalla presentazione della domanda, fatte salve le dimissioni per giusta causa" dice Stranges. Che aggiunge: "Il beneficio economico è dato dalla somma di una componente ad integrazione del reddito familiare (che può arrivare fino a un massimo di 6 mila euro annui in caso di reddito di cittadinanza e viene calcolato tenendo conto del numero e della tipologia di componenti il nucleo) e di un contributo per l'affitto o per il mutuo (in caso di locazione della casa di abitazione non può essere superiore a 3.360 euro annui pari a 280 euro mensili per il redito di cittadinanza). Entrambi calcolate sulla base delle informazioni rilevate dall’Isee, che dovrà comunque essere inferiore a 9.360 euro".

Astorino sottolinea che "l'erogazione del beneficio è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità da parte dei componenti del nucleo familiare, e dalla sottoscrizione di un patto per il lavoro". Conclude: "Viene escluso dal reddito di cittadinanza chi non sottoscrive il patto per il lavoro o per l'inclusione sociale; non partecipa alle iniziative formative; non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai comuni; rifiuta la terza offerta congrua; non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo, e fornisce dati falsi".
G.M.
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