
Lamezia Terme - “Si può donare la propria vita per difendere i sani ideali di libertà e giustizia, ed è questo che deve significare l’intitolazione ad Emanuela Loi dell’anfiteatro costruito sul lungomare Falcone e Borsellino”. È stata questa la premessa su cui si è incentrato l’intervento del sindaco Paolo Mascaro in merito alla titolazione dell’Anfiteatro alla giovane poliziotta. Un evento molto sentito e voluto sia dai presenti quali le autorità religiose e militari come il primo dirigente del commissariato di Lamezia Terme Alessandro Tocco, nonché dai coniugi promotori, Francesco Raso e Valentina Grassi. “Oggi, Festa della Donna - ha aggiunto Mascaro - omaggiamo una ‘pietra miliare’, un Angelo che ha posto a rischio la propria vita per portare avanti una battaglia, una vera lotta per ottenere degli ideali di rettitudine e giustizia”.
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“E questo luogo - ha proseguito - dove passano tante persone servirà a portare avanti la memoria di Emanuela, ma anche quella di altre donne e uomini come il magistrato antimafia Giovanni Falcone che si sono immolati per chiunque fosse oppresso dall’arroganza e dalle barbarie di altrui inoltre, vuole anche essere un monito da lanciare a tutti, finanche alle nuove generazioni”. Una lettera scritta da Claudia Loi sorella di Emanuela ha introdotto l’evento. Nello scritto è specificata la vicinanza di Emanuela ai presenti ma anche il suo carattere, solare, affettuoso, amante del mare e dei bambini”. Per cui è stato “giusto e doveroso” omaggiare il suo sacrificio a difesa della giustizia e di uno dei suoi pilastri Paolo Borsellino, con la struttura edificata nella via che costeggia la riva del mare. A dare un segno religioso alla giornata l’affidamento di don Giuseppe Martinelli che ha raccomandato come, “bisogna vivere al di fuori di ogni contesto criminale perché l’amore vince l’odio e bisogna alimentare la cultura del rispetto della giustizia”. “Infine - ha concluso il parroco - la targa scoperta oggi da una bambina, deve servire a ricordare a noi tutti la passione per la vita”.
Francesco Ielà

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