
Lamezia Terme – Nel giorno in cui una vasta operazione contro la ‘ndrangheta del crotonese si è potuta realizzare anche grazie alle dichiarazioni rese da Lea Garofalo, uccisa a Milano dal marito proprio perché aveva osato ribellarsi al codice d’onore della famiglia, ecco che in Calabria, a Lamezia, su un ponte sopra un torrente, viene scoperta una targa in suo onore. E’ la prima targa del genere in Calabria e che un comune calabrese dedica a questa donna, fiera e coraggiosa che ha spezzato le catene dell’omertà pagando con la vita la sua onestà. Sul ponte, assieme al Sindaco, vari esponenti politici, associazioni, bambini e ragazzi delle scuole cittadine c’è anche lei, la sorella di Lea, Marisa che ha presenziato alla cerimonia di scopertura della targa in memoria e ricordo del sacrificio di sua sorella. Con Marisa anche la cantastorie Francesca Prestia che a Lea ha dedicato una ballata. Un momento di raccoglimento, un gesto istituzionale e semplice al tempo stesso per ricordare una figura femminile che insegna a tanti uomini e donne di questa terra cosa significa esser tali.
Dichiarazione del sindaco Speranza
''Intitoliamo questo ponte a Lea Garofalo perché il ponte unisce non solo due rive del fiume, ma anche percorsi di vita separati e che si possono congiungere nella battaglia per liberare la nostra terra dalla 'ndrangheta. Lea, pur di salvare la figlia, non ha esitato ad avere coraggio e ad accusare il marito. Ha perso la vita per dare la libertà alla figlia''.



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