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Lamezia Terme - L’assemblea svoltasi nei giorni scorsi, organizzata dalla sezione Italia Nostra di Lamezia Terme, che ha visto intervenire il dottor Butera, l’architetto Angotti, il dottor Ammendola, il prof. Fiore Isabella e tanti altri, ha all'unanimità approvato la relazione del presidente Giuseppe Gigliotti nell'invitare  l’Amministrazione Comunale a progettare la realizzazione di spazi verdi e a censire le aree abbandonate e degradate al fine di procedere all'adesione al Progetto Nazionale “Orti Urbani”.Il progetto “Orti Urbani” è un programma che l’Associazione propone in tutta Italia a coloro che, privati o enti pubblici, possedendo delle aree verdi in disuso o in degrado, le vogliano destinare all’arte del coltivare per la rigenerazione urbana e sociale nel rispetto della memoria storica dei luoghi e nel segno delle regole etiche stabilite da un accordo tra Italia Nostra e ANCI (Associazione dei comuni di Italia), in virtù del quale è stato siglato un protocollo d’intesa di recente rinnovato  e sottoscritto anche dal Ministero delle Politiche Agricole. La metodologia suggerita si fonda su specifiche linee guida elaborate dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia.


“Il progetto - continua la nota - potrebbe condurre alla riscoperta di antiche esperienze di agricoltura della nostra tradizione”. La sezione lametina di Italia Nostra, ritenendo che il progetto possa essere in armonia con gli obbiettivi di riqualificazione urbana, propone alla prossima ormai Amministrazione comunale “l’individuazione di aree urbane da destinare ad orti comuni nonché l’adesione al “Progetto Nazionale Orti Urbani” di Italia Nostra e ANCI  mettendo anche a disposizione il bagaglio di esperienze maturate a livello nazionale in parecchie città italiane, anche metropolitane, nella redazione dei regolamenti per la gestione degli orti e nella realizzazione di attività di educazione ambientale e culturale con l’obiettivo finale di sottrarre aree verdi al degrado, all'abusivismo e alla speculazione edilizia oltre che all'inquinamento ambientale. Ciò dovrebbe condurre anche ad una nuova politica delle risorse idriche”. Da uno studio del lametino Mario Pileggi si evince quanta ricchezza di sorgenti vanta Lamezia Terme. Tutto ciò stride con la penuria di acqua che ancora molte zone della città lamentano”.

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