
Lamezia Terme – Una cittadina pone l’accento sulla distribuzione non omogenea delle luminarie natalizie in varie parti della città e richiama l’attenzione del sindaco e dell’amministrazione comunale sui quartieri 'spenti'. “Oggi anche noi cittadini del quartiere di Sant’Eufemia Lamezia – esordisce nella sua lettera aperta - siamo in attesa. Della magia del Natale? No, per fortuna a quella abbiamo provveduto noi con i nostri alberi addobbati dentro le case. Attendiamo che qualcuno dai “piani alti” si ricordi che esistono anche la nostra bella piazzetta, il vialone del mercato, lo spiazzo di fronte la chiesa. Ed invece no, ai nostri “piani alti” questi posti non piacciono. Vivo a Sant’Eufemia (e, credetemi, mi duole davvero tanto continuare a scrivere “Sant’Eufemia” al posto di “Lamezia Terme”) praticamente da quando son nata e, con rammarico, posso affermare di aver assistito ad allestimenti di luminarie di ogni sorta che sono andate incontro, nel corso del tempo, ad un climax discendente: dall’ albero fatto interamente di luci fino ad un misero abetino con due palline attaccate sopra”.
“Come si legge da bando – prosegue . entro l’8 dicembre il Comune avrebbe provveduto all’istallazione delle luminarie in tutta Lamezia, ma vi posso garantire che le uniche luci natalizie che si son viste accese il giorno dell’Immacolata sono state quelle dei commercianti del posto che hanno pensato bene di addobbare i loro negozi per i loro clienti (ma per fortuna, lo hanno fatto per noi cittadini). Sono comparse poi, sempre oltre i limiti di tempo stabiliti dal bando redatto, delle lucine a cascata in via del Mare, assolutamente paragonabili a quelle che abbiamo visto tutti su corso Numistrano e corso Nicotera (sono ironica, mi pare chiaro). Contiamo le piazze di tutta Lamezia (ma proprio tutta, comprese anche Sant’Eufemia Vetere, San Pietro Lametino, ecc) e decidiamo di illuminarle tutte, non quelle che stanno più simpatiche (perché non ci voglio nemmeno pensare ad una discriminazione tra i tre vecchi comuni)”.
“È assolutamente vero – aggiunge la cittadina - che le luminarie in via del Mare siano state messe, ma il senso di illuminare quella strada qual è? Se l’intento dell’installazione è quello di augurare buone feste a noi, sappiate che solitamente i nostri vecchietti non si siedono sulle panchine di quella strada, i nostri bambini non stanno lì a giocare, le nostre passeggiate preferiamo farle su strade meno trafficate. Sarebbe un po’ come illuminare via del Progresso, ma non il corso principale! E allora, tralasciamo le varie dicerie che ormai sentiamo dal ’68, lasciamo da parte anche i vari “vengono a Sant’Eufemia solamente in periodo elettorale” e i radicali che parlano di ritornare alla vecchia divisione, ma rendiamoci conto che per quanto si provi a far finta di non vedere, le disparità ci sono eccome. Con la presente non voglio assolutamente reclamare alcun alberello decorato in più, né installazioni luminose degne delle più grandi città, ma invitarvi ad una riflessione: “Natale” significa “giorno di nascita”. Spero vivamente possa nascere qualcosa quest’anno: un senso di comunità e di unione, di solidarietà, di interesse per il prossimo; la strada da percorrere è lunga, ma con un po’ di impegno da parte di tutti possiamo sperare davvero di riuscire a sentirti tutti parte di una grande, unica realtà cittadina”.
“Concludo con la segnalazione – afferma in ultimo - come ormai tutte le nostre strade siano piene di “erbacce”, marciapiedi che non esistono più e tanti soldi spesi per renderli impraticabili. La città ed in modo particolare il nostro quartiere non è mai stato così “sporco”, così poco accogliente. Corso Numistrano è in queste stesse condizioni?”.
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