Salta al contenuto principale

scuola-2026-09-24-alle-12.55.04_ca0a7.jpg


Lamezia Terme – Ringrazia per la vicinanza e la solidarietà dimostrate in questi giorni, esprime gratitudine ai Carabinieri per il tempestivo intervento e chiede massimo riserbo sulla vicenda. La docente coinvolta nei fatti avvenuti martedì 22 settembre all’Istituto Comprensivo “Nicotera-Costabile”, attraverso il proprio difensore, l’avvocato Valerio Mercuri, affida a una nota alcune precisazioni, ribadendo di non avere conoscenza diretta di quanto accaduto prima dell’intervento delle Forze dell’Ordine e invitando a lasciare agli accertamenti degli organi competenti la ricostruzione dei fatti.

"Nessun elemento sulle ragioni del gesto"

“Nella mattinata di quella stessa giornata si è verificata - si legge nella nota - all’interno dell’Istituto, una situazione di particolare gravità che riguardava direttamente la docente e che rendeva necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Il tempestivo intervento dei Carabinieri consentiva di interrompere quanto stava accadendo, impedendo che la situazione potesse ulteriormente evolvere e avere conseguenze più gravi. La docente non ha, tuttavia, assistito direttamente alle circostanze che hanno preceduto l’intervento dei militari e non è pertanto nelle condizioni di riferire personalmente sulle comunicazioni intercorse tra gli studenti, sulle intenzioni che sarebbero state manifestate o sulle ragioni che avrebbero condotto a quanto accaduto. La professoressa precisa, inoltre, di non disporre di elementi diretti in merito ad alcun eventuale movente o alle ragioni all’origine della vicenda. Gli ulteriori elementi dei quali è venuta successivamente a conoscenza - comprese le informazioni relative alle comunicazioni intercorse tra gli studenti, alle circostanze che avrebbero preceduto l’intervento delle Forze dell’Ordine e alle ragioni che sarebbero state poste all’origine dell’accaduto - sono stati appresi dalla stessa esclusivamente attraverso gli organi di informazione e, pertanto, non possono essere da lei personalmente confermati né ricostruiti. La docente ritiene, pertanto, che ogni ulteriore ricostruzione debba essere rimessa agli accertamenti di chi è chiamato a stabilire quanto effettivamente accaduto, senza sovrapporre interpretazioni o valutazioni fondate su informazioni necessariamente parziali. Saranno gli elementi acquisiti nelle sedi competenti a stabilire nella loro effettiva successione le circostanze che hanno preceduto l’intervento delle Forze dell’Ordine e di chiarire ogni profilo della vicenda. La docente, allo stato, non è nelle condizioni di affermare le circostanze attraverso le quali la situazione sia stata portata all’attenzione delle Forze dell’Ordine, né ritiene opportuno formulare alcuna ipotesi sul punto in assenza di una conoscenza diretta di quanto avvenuto nei momenti precedenti l'intervento dei militari”.

Per tale ragione, l’insegnante ritiene doveroso “mantenere il massimo riserbo non essendo nelle condizioni di confermare personalmente le ricostruzioni sin qui diffuse. La docente, per quanto di sua diretta conoscenza, non riesce a comprendere le ragioni che abbiano potuto condurre a una situazione di tale gravità e proprio per questo ritiene ancor più necessario che ogni circostanza venga ricostruita esclusivamente sulla base di elementi oggettivamente verificati e di elementi sottoposti agli accertamenti degli organi competenti.

La riconoscenza verso i suoi alunni e forze dell'ordine

A tale riguardo, l’insegnante intende ribadire la propria "sincera gratitudine nei confronti dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine intervenuti presso l’Istituto, per la tempestività e l’efficacia dell’intervento prestato nella mattinata. Il loro intervento ha consentito di interrompere una situazione di particolare gravità e di impedire che la stessa potesse ulteriormente evolvere, contribuendo così a garantire la necessaria sicurezza all’interno dell’Istituto. Desidera altresì rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le persone che, in questi giorni, hanno manifestato nei suoi confronti vicinanza, attenzione e solidarietà, poiché ogni gesto e ogni parola ricevuti hanno rappresentato per lei una testimonianza importante di umanità in un momento particolarmente delicato”.

Infine, un pensiero particolare va a tutti i suoi alunni, ai quali la docente desidera rivolgere “il proprio affetto e la propria riconoscenza: è soprattutto nel rapporto quotidiano con i propri studenti, fatto di attenzione, ascolto e responsabilità educativa e caratterizzato dalla dimensione umana propria del lavoro di ogni insegnante, che la docente ha sempre inteso il proprio ruolo e che continua a riconoscere il significato più autentico della propria attività. La docente ritiene, allo stato, di non dover aggiungere ulteriori considerazioni e affida agli organi competenti ogni necessario accertamento, nella certezza che sarà la ricostruzione puntuale dei fatti, e non ogni altra interpretazione, a consentire di chiarire compiutamente quanto accaduto”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.