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Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’avvocato Italo Reale, in rappresentanza della N.A.VI.M., in merito al passaggio delle luci votive alla Multiservizi.

“Come era prevedibile, il passaggio delle luci votive dalla Navim alla Multiservizi, ha creato problemi e disservizi che, come amministrazione della Società, tramite il legale, avevamo segnalato per tempo al Sindaco. La ragione è semplicissima ed è ricollegabile alla circostanza che le linee elettriche sono un vero e proprio labirinto ed è venuta meno la presenza costante di un operatore che, precedentemente, interveniva immediatamente quando veniva segnalato un guasto. Ovviamente mentre per il primo dei problemi si tratterà di attendere che gli operai della Multiservizi prendano conoscenza del sistema, per il secondo l’intervento diretto ed immediato del privato titolare della concessione non sarà mai ripetibile dall’Azienda comunale se non costi insopportabili per gli utenti. Proprio per questo avevamo invitato il Comune ad esaminare la questione in tutte le sue sfaccettature, certi delle difficoltà in cui sarebbe incorsa l’utenza per un passaggio eccessivamente repentino.

Comunque, per precisare rispetto a delle osservazioni di persone poco informate dei fatti, vogliamo ricordare che tra il Comune e la Navim vi era un contratto di servizio e solo dopo il 2014 (ed in virtù di una legge)  il rapporto si è interrotto nel modo traumatico sopra richiamato. Quindi sino a tale data, ma anche dopo, la Navim ha gestito correttamente in base ad un titolo concordato con l’Ente. Leggiamo anche  che la Multiservizi ha subito furti e danneggiamenti. Si tratta di uno dei problemi con cui la Navim ha fatto i conti (soprattutto i furti di rame e dei trasformatori) per tutti questi anni e non ha potuto che prenderne atto e procedere, con immediatezza, a sostituire ed a ricomprare ciò che veniva sottratto. Ovviamente la società Pubblica potrà valutare l’attivazione di un servizio di sorveglianza a cui Noi abbiamo rinunciato procedendo ad una valutazione costi benefici. Per concludere, dispiace che la Parte Pubblica non abbia voluto prendere in considerazioni un periodo di transizione concordato o altre possibili soluzioni. Se ciò avesse fatto, forse alcuni dei problemi non sarebbe stato comunque evitabili, ma probabilmente la Multiservizi sarebbe stata più preparata e vi sarebbero state meno difficoltà per l’utenza".

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