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Lamezia Terme, 26 aprile - Si è svolto nei giorni scorsi l'ultimo incontro del Progetto Operativo Distrettuale "La scuola ed i giovani fucina di saperi e di valori" organizzato dal Lions Club di Lamezia Terme, presieduto dall'instancabile dott.Nicola Mercuri. L'incontro è avvenuto nell'Auditorium dell'Istituto Comprensivo "Perri-Pitagora",ed  ha avuto come oggetto la sicurezza stradale e l'uso del casco motociclistico, ed è stato tenuto dal Colonnello Salvatore Zucco, Comandante della Polizia Municipale del Comune di Lamezia Terme. Il Presidente del Lions Club di Lamezia Terme, dott.Nicola Mercuri, ha salutato con affetto i circa 300 studenti delle terze medie inferiori presenti e ringraziato il Colonnello Zucco e la dott.ssa Teresa Bevilacqua, Dirigente Scolastica dell'Istituto, per la straordinaria sensibilità, ricordando che ne 2011,in Italia, ci sono stati 205.638 incidenti stradali con lesioni a persone, con 3.860 decessi e 209.019 feriti, ma con una netta diminuzione rispetto al 2010 sia degli incidenti stradali (-2.7%),che dei feriti (-3.5%) e dei morti (-5.6%); tra i 2.690 conducenti deceduti a seguito di incidente stradale i più colpiti sono stati individui tra i 20 ed i 29 anni. Anche se in calo, continua il dott. Mercuri, ci troviamo di fronte ad una vera piaga sociale che necessita di una immediata attivazione della nostra comunità.

Infatti il Multidistretto Lion 108YA ha chiesto ad ogni Lions Club di includere attività per contenere questa tragedia. Abbiamo quindi l'onere, dice ancora il Presidente Mercuri, di approntare un efficace piano operativo-strategico che copre le aree della formazione, prevenzione e repressione per porre un freno a questa tragedia nazionale. Conclude il dott. Mercuri, affermando che il nostro intervento deve coinvolgere più sinergie possibili, contribuendo ad ampliare la conoscenza dei giovani e sviluppare in loro quella coscienza critica capace di aumentare il loro senso di responsabilità, cercando di utilizzare il loro linguaggio con l'intento di superare le loro prevenzioni verso il mondo degli adulti. Il colonnello Zucco, ha iniziato la sua relazione fornendo ai giovani delle parole chiave quali: regola, casco da ciclomotore, libertà, tempo, inimicizia e chiedendone per iscritto il loro significato, discutendone poi con i ragazzi.

Ha poi raccontato di un avvenimento, da lui personalmente vissuto quando era Comandante della Polizia Municipale ad Andria, periodo in cui svolgendo opera di educazione stradale nelle scuole, aveva raccolto le confidenze di un ragazzo il quale indossava sempre il casco, ma era costretto a portare  in sella un suo amico che non lo voleva utilizzare. Un giorno, vedendo un posto di blocco della Polizia Municipale vicino alla scuola, il ragazzo che non portava mai il casco costrinse l'amico a cederglielo e non si fermò all'alt dei Vigili Urbani ma si allontanò a gran velocità, cadendo a terra poi a circa 400 metri. Lui ebbe solo qualche escoriazione mentre il ragazzo che aveva sempre portato il casco, ma che questa volta era stato costretto a cederlo, subì un grave trauma cranico, fu portato con l'elisoccorso al Policlinico di Bari dove entrò in coma e morì dopo qualche giorno. Il ragazzo alla guida del motorino, entrò in depressione e  fu costretto a fare terapia, inoltre si sviluppò poi una inimicizia tra le due famiglie. La causa di tutto ciò, ha sottolineato il Colonnello Zucco, è legato al mancato rispetto dell'obbligo dell'uso del casco motociclistico che fu introdotto nel 1986 sia per la salvaguardia del guidatore che per contenere gli elevati costi sanitari legati ai ricoveri ospedalieri ed alle invalidità permanenti. 

Per quanto riguarda l'uso delle minicar, il Colonnello Zucco ha ricordato che sicuramente sono più protettive rispetto alle moto, essendo dotate di cella di sicurezza, a condizione di non modificarne la cilindrata e guidare con estrema prudenza, essendoci il rischio di ribaltamento. Inoltre il Comandante Zucco ha ricordato che la maggiore protezione si ha solo con il casco integrale ben allacciato e non con altri tipi di casco a protezione e resistenza limitata. In ultimo il Colonnello ha ricordato che dal 17 giugno 2013 il ciclomotore non potrà essere più guidato con il cosiddetto patentino ma con la patente di categoria A (AM), la quale per essere ottenuta prevede anche una prova su strada. La Dirigente Scolastica, dott.ssa Bevilacqua, ha poi commentato alcune risposte date dai ragazzi sul significato delle parole chiave ed ha poi concluso l'incontro affermando di avere apprezzato molto l'intervento del Colonnello Zucco, definito da lei didatticamente ed educativamente impeccabile, in quanto ha molto stimolato i giovani a riflettere profondamente ed a rispettare le regole stradali, salvaguardando così la propria vita. 

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