
Lamezia Terme - Lutto cittadino oggi per la tragedia Ilsap. Edifici pubblici aperti ma con l'esposizione di bandiere a mezz'asta. Una forma di rispetto per i tre operai che hanno trovato la morte nello stabilimento della Ilsap BioPro nell'area industriale lametina. Un minuto di raccoglimento è stato osservato da studenti e docenti nel giorno in cui s'inaugura l'anno scolastico. A Catanzaro, intanto, nella giornata di oggi dovrebbe concludersi l'autopsia sui corpi dei tre giovani Alessandro, Daniele ed Enrico. Da parte dell'Amministrazione comunale c'è l'intenzione di rendere un ultimo saluto ai tre operai che qui, proprio dove più alto è il tasso di disoccupazione, hanno trovato la morte semplicemente svolgendo il loro onesto lavoro quotidiano. L' omaggio della città ai tre giovani dovrebbe, con tutta probabilità, svolgersi nella giornata di domani ma tutto rimane subordinato ai tempi richiesti dagli accertamenti autoptici.
Aggiornamento ore 18:00
Si svolgerà domani il saluto della città, con in testa il sindaco Speranza ed altre autorità, ai giovani Alessandro, Daniele ed Enrico. Nel pomeriggio di oggi a Catanzaro si è conclusa l'autopsia sui corpi voluta dal pm Luigi Maffia titolare dell'inchiesta. A Lamezia sono intanto giunti diversi familiari delle tre vittime del rogo alla Ilsap Biopro che veglierann questa sera sui resti dei loro congiunti, in forma strettamente privata, presso la casa funeraria Putrino in via San'Umile da Bisignano. Domani a partire dalle ore 11:00 sempre presso la casa funeraria di via Sant'Umile si svolgerà la cerimonia di commiato della città ai tre giovani che riceveranno la benedizione del vescovo Cantafora.

REAZIONI
Giovani Pd Lamezia Terme: “Centrare politica lavoro su sicurezza”
“È con sommo rammarico che partecipiamo quest’oggi alla giornata di lutto cittadino, indetta dal sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, in onore delle tre vittime rimaste coinvolte nella grave esplosione dello scorso 12 settembre nello stabilimento della società “Ilsap Biopro” nell’area industriale lametina. Ci uniamo, anche se solo simbolicamente, al lutto delle rispettive famiglie, che improvvisamente ha stroncato la vita ai tre lavoratori Daniele Gasbarrone, Alessandro Panella ed Enrico Amati. La tragedia delle morti bianche sembra non avere fine, eppure se venissero rispettate le normative vigenti in materia, con controlli e sanzioni degli organi preposti per coloro che non le rispettano, tante vite, che ogni anno in tutta Italia rimangono vittime di un drammatico destino, potrebbero essere salvate. C’è bisogno di una reazione immediata e forte dell’intera comunità, oltre che della classe politica, per impedire che situazioni di questo tipo possano verificarsi nuovamente. Dobbiamo portare avanti tutti insieme una politica del lavoro incentrata prima di tutto sulla sicurezza e sul rispetto della dignità umana di chi ogni giorno permette a questo Paese di essere competitivo in tutti i campi: i lavoratori”.
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