
Lamezia Terme – Trentamila euro alle associazioni di promozione sociale (APS) che operano nel settore arredo urbano e verde pubblico. Delle 10 associazioni, inserite in elenco, sette hanno manifestato interesse a partecipare ad interventi di cura e valorizzazione del verde-decoro urbano, si tratta di Lamezia Verde, Unpli Calabria, Golfo di Sant'Eufemia, Via Degli Ulivi di Franco Costabile, A.s.d. Dragongoal Calabria, Comitato Città 2000, Prociv Arci Malgrado Tutto.
L’Amministrazione comunale ritiene che per “migliorare la qualità della manutenzione del verde pubblico e dell'arredo urbano, occorre allargare ad un maggior numero di soggetti associativi la partecipazione con interventi specifici utilizzando loro soci che svolgono tali attività, per interventi a richiesta del Servizio Verde; occorrono interventi di nuovo allestimento verde di aiuole in zone centrali, e di manutenzione e/o inserimento di nuovi impianti di irrigazione; occorre intervenire in certi periodi dell'anno anche contemporaneamente in più zone od in più di una delle 15 frazioni collinari e periferiche esistenti in quanto le stesse risultano in parte scoperte; occorre proseguire, riconoscendo il valore sociale e la funzione di attività del volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, le positive esperienze già sperimentate con alcune delle associazioni attualmente iscritte all'Albo”.
Pertanto, è stato stabilito di stanziare in maniera preventiva 30 mila euro, “comprensiva di IVA al 22%, che trova la copertura finanziaria per € 23.000,00 sul P.C. -A.C. 1.03.02.15.999 capitolo 1806/1 del bilancio 2016 e per € 7.000,00 sul P.C. - A.C. 1.03.02.15.999 capitolo 1623 del bilancio 2016 e che la stessa rientra nel programma dei pagamenti dell'Ente ed è compatibile con gli stanziamenti di cassa ed i vincoli di finanza pubblica”. Sono stati impegnati, inoltre, anche 2mila euro, per società in house Lamezia Multiservizi, “per mettere a disposizione un numero congruo di cassoni per raccolta e smaltimento sfalci verde”. Il rimborso per ogni associazione sarà definito dalle fatture presentate da ciascuna APS e rendicontate, e “che – si legge ancora nella determina - in ogni caso l'importo massimo concedibile è dato dalla quantificazione delle prestazioni autorizzate ed effettuate per le lavorazioni definite nel foglio di patti e condizioni; di stabilire in € 30.000,00 comprensivo di IVA al 22%, l'importo del rimborso spese massimo come somma dei singoli rimborsi alle sette APS”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA