
Lamezia Terme, 22 aprile – Dopo le agevolazioni e dilazioni nei pagamenti dei canoni box nel mercato di contrada Rotoli deliberato dalla Giunta speranza lo scorso Marzo, sembra ancora non si riesca ad inaugurare tale struttura. Uno spazio dedicato all’ortofrutta da una parte e al florovivaismo dall’altro, costato alle casse comunali 2.336.248 euro. Una struttura che doveva essere il baricentro di quella Zona Franca Urbana, più volte negli anni sbandierata come possibile soluzione per la defiscalizzazione delle imprese lametine che qui sarebbero sorte. Una proposta politica mai concretizzata e affossata in nome della crisi economica del Paese e il conseguente definitivo dietrofront del decreto da parte del Governo.

Una zona, quella di Rotoli, che si presenta a tutt’oggi con lingue d’asfalto in mezzo a campi di erbacce su un’area, rotatoria d’ingresso in città compresa, priva d’illuminazione nonostante i pali dell’illuminazione siano stati installati ormai da diverso tempo. Una zona che doveva essere rifornita di connessione internet veloce per essere attrattiva per le aziende che qui hanno acquistato dei lotti con la speranza di poter trasferire le loro attività a ridosso dell’autostrada ma che, invece, appare ancora tristemente vuota. Stesso discorso per la struttura del mercato. Qui, nonostante due bandi, gli spazi sono per metà ancora non assegnati e il Comune, dovendo ormai inaugurare l’area mercatale, se non altro per garantire condizioni di sicurezza della struttura stessa, ha deciso di venire incontro alle aziende con dilazioni nel pagamento a 18 mesi per le aziende interessate e dividendo in due rate (all’inizio dell’attività e la seconda dopo 18 mesi) la cifra cauzionale così come da bando. Tali incentivi potrebbero, quindi, essere la soluzione per uscire dallo stallo in cui versa l’area Pip di Rotoli, decretando a breve l’assegnazione completa degli otto box all’interno della struttura mercatale quale primo passo per l’avvio di quest’area logisticamente baricentrica, ma ancora non produttiva.



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