
Lamezia Terme – “Manca una pianificazione, organizzazione e progettualità politica nei confronti delle persone con disabilità, stiamo tornando indietro, vanificando il lavoro che, con fatica, abbiamo portato avanti in questi anni”. La denuncia arriva da Nunzia Coppedè, presidente della Fish Calabria che, in occasione della giornata internazionale delle Persone con Disabilità, ha deciso di lanciare un appello alle forze politiche regionali che, come ha spiegato la presidente nel corso di una conferenza stampa, disertano le richieste di incontri proposte dalla Onlus. Diversi i casi di disinteresse portati all’attenzione della stampa dalla presidente della Fish: il primo quello recentissimo del caso delle 17 persone con gravi disabilità “abbandonate in una palestra ghetto – ha spiegato la Coppedè – nel Centro di recupero neurologico di Locri, in condizioni precarie di disagio, fisico, igienico, psicologico e, soprattutto, di abbandono”. Il secondo appello è legato al diritto all’istruzione: “dopo tre mesi dall’avvio dell’anno scolastico – denuncia la presidente Fish Calabria – ancora molti alunni con disabilità non hanno il diritto di frequentare se i genitori non riescono a rimanere nei paraggi della scuola”.

A questo si aggiunge la situazione di alcune strutture di riabilitazione convenzionate che non ricevono soldi dal 2013. “I soldi ci sono – commenta la Coppedè – ma vengono spesi male, a macchia di leopardo, mentre dovrebbero essere utilizzati per rispondere ai reali bisogni”. Bisogni che solo chi è disabile può capire e portare a conoscenza delle autorità politiche, che però, pare facciano orecchie da mercante: “sono mesi che insistiamo per avere un incontro con l’assessore Roccisano, e la stessa cosa succede con il governatore Oliverio che aveva promesso un tavolo permanente per le politiche sociali. Noi chiediamo di esserci – spiega la presidente – dove si parla delle politiche che ci riguardano perché conoscendo i nostri bisogni, possiamo anche dare delle risposte”. Un problema sollevato anche dal vicepresidente della Onlus, Antonio Saffioti e dal consigliere Rita Barbuto: “la Regione Calabria – ha spiegato Saffioti – è il fanalino di coda per i servizi sociali ai disabili. In alcune regioni si spende anche dieci volte in più. Solleviamo questo problema oggi ma il 3 dicembre – ha aggiunto – dovrebbe essere ogni giorno”. Ciò che preme maggiormente alla Fish Calabria è dare delle possibilità di autonomia alle persone che hanno delle disabilità, che non si limitino ai soli centri diurni ma offrano possibilità concrete lavorative. A tal proposito hanno istituito, presso la loro sede in via dei Bizantini, uno sportello Garanzia Giovani, aperto a disabili e non, in collaborazione con il Centro Studi Opera Don Calabria. “Nulla su di noi senza di Noi”, è lo slogan che hanno anche scritto su un manifesto appeso fuori dalla loro sede, perché la Fish si batte per l’inclusione sociale, un’inclusione che sia a tutto tondo e che non sia circoscritta alla sola giornata di oggi, con celebrazioni che poi non vanno nel concreto nella vita di tutti i giorni. Perché è nella quotidianità che si incontrano le difficoltà, che riguardano i disabili ma anche le loro famiglie, costrette a scontrarsi, anche loro, con gli ostacoli di ogni giorno. E proprio da uno dei familiari arriva l’ennesima denuncia: “troppo spesso non si viene capiti da coloro che dovrebbero aiutarci nell’assistenza sanitaria, che si trincerano dietro la legge del risparmio non capendo che la disabilità è una condizione che coinvolge anche e soprattutto le famiglie”.
C.S.


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