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Lamezia Terme – Continua a tenere banco la vendita, da parte del Comune, di due immobili all'asta i cui termini scadranno il prossimo 11 novembre. Sono diverse, infatti, le riflessioni sia per la differente tipologia che per l'ubicazione dei due immobili. Nel  caso di via della Vittoria potrebbe cambiare l'aspetto urbanistico nei pressi della stazione di Nicastro. Questo perchè, con la vendita all'asta da parte del Comune dell'attuale sede operativa della Multiservizi e la pubblicazione del relativo bando con base d'asta da 1.760.970,20 euro, si dà infatti il via libera all'acquisto di un'area molto "appetibile" per la costruzione di un nuovo complesso immobiliare su un'area di 4.075 mq. Molto probabile, dunque, la realizzazione di un nuovo edificio a più piani che andrebbe ad ammortizzare la spesa sostenuta in fase d'acquisto. Diversi costruttori, dopo la pubblicazione del bando, stanno iniziando a fare calcoli per un investimento sicuramente redditizio una volta realizzato tenendo presente sia i metri quadri a disposizione che la posizione a due passi dal centro.

Il terreno di proprietà ed il progetto per la nuova sede della Multiservizi

Con la vendita all'asta dell'ex mattatoio di Nicastro, attuale sede operativa della Multiservizi, si apre ora l'interrogativo sulla nuova collocazione della sede allorquando si procederà alla vendita dell'immobile in via della Vittoria. C'è infatti da ricordare che la Multiservizi è proprietaria di un terreno in via Martiri di Nassirya ed il Comune ha anche un progetto (vedere immagine in alto, ndr) già redatto anni fa per la realizzazione della nuova sede operativa e sociale della Società che si occupa sia di rifiuti che di trasporti. Un progetto, quella della nuova sede, rimasto però nel cassetto dell'ufficio tenico del Comune e che non è mai passato alla fase successiva, ovvero la sua concreta realizazione. Ora, però, probabilmente quel terreno di proprietà e quel progetto servirebbero alla Multiservizi per un discorso di ammortizzamento dei costi. Sarebbe infatti anti-economico andare a pagare un affitto da qualche altra parte considerata la disponibilità di un proprio terreno in una zona neanche troppo urbanizzata e baricentrica rispetto ai tre ex comuni. Senza contare che esiste addirittura un progetto non realizzato per creare proprio lì la nuova sede della Società.

Discorso diverso, per altri aspetti, la vendita all'asta da parte del Comune per l'immobile in via Cialdini, ovvero l'ex carcere di Sambiase facente parte un tempo del complesso monumentale della chiesa del Carmine. Qui, per quei costruttori che volessero investire, non si potrà pensare di demolire un bene storico ma, più logicamente, si dovrà pensare ad una ristrutturazione funzionale ad uso abitativo tenendo conto che si parte da una base d'asta di 339.000 euro. Ma se la Multiservizi in via della Vittoria già da tempo ha in mente di trasferirsi, la situazione in via Cialdini è del tutto diversa. Nello stabile annesso alla Chiesa del Carmine, infatti, abitano da anni delle famiglie Rom. Fino al 11 novembre, giorno entro il quale dovrebbero essere presentate le offerte in busta chiusa, si potrà dunque programmare dove poter trasferire queste famiglie che, va da sé, non potranno più abitare in quello stabile una volta formalizzata la vendita da parte del Comune. Diverse situazioni e soluzioni si aprono dunque su più fronti con la vendita di questi due immobili comunali. Da una parte il mercato edile ed immobiliare, da anni fermo e "gonfiato" nei prezzi rispetto ad altre città in cui negli anni si è continuato a costruire offrendo anche una gestione più attenta e meno caotica del territorio urbano e, dall'altra, un problema sia logistico che economico e sociale per chi occupa attualmente questi due spazi messi ora in vendita da parte del Comune.

Vi.Ci.

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