
Lamezia Terme, 11 maggio - Il "percorso della salute", inaugurato nella prima consiliatura del sindaco Speranza non è nuovo ad articoli in cui si denuncia lo stato di degrado in cui versa l'area verde che dovrebbe offrire un punto di riferimento per gli amanti della corsa tra viale Perugini e viale Reillo. Così chi ama correre continua a farlo sui marciapiedi lungo i due viali inalando smog piuttosto che, magari, esercitarsi in un percorso ad ostacoli nel camminamento dedicato alla corsa all'interno di tale percorso. Pavimentazione a tratti saltata o sconnessa non sono infatti l'ideale per chi ama praticare tale genere di sport. A ciò si aggiunge l'opera dei vandali che, nel tempo, hanno sradicato cestini porta rifiuti, divelto parte delle panchine ora invase dalle erbacce e c'è chi ha anche pensato di distruggere buona parte dei 16 attrezzi dedicati allo stretching a fine corsa e togliere l'energia andando a manomettere i cavi dai pali dell'illuminazione. In tutto questo non è stata risparmiata neppure la statuetta della Madonna che era collocata in una nicchia in pietra all'interno dello spazio verde lungo viale Reillo. La statua, infatti, è stata trafugata. Insomma, oltre all'incuria in cui versa la pavimentazione c'è da segnalare anche tanti atti vandalici contro beni che sono di tutta la cittadinanza. Una volta distrutti tali beni si deve, comunque, preventivare una nuova spesa per l'acquisto di cestini e panchine a "prova di vandalo", oltre al ripristino di parte dell'illuminazione pubblica danneggiata, una nuova pavimentazione e l'acquisto di nuova attrezzatura per l'attività fisica ripristinando l'aspetto di un vero percorso salute. Il tutto accompagnato da maggiore sorveglianza dell'area e, soprattutto, finanze comunali permettendo.











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