
Lamezia Terme - Il viaggio con Padre Angelo Gatto, ordine dei Frati Minori Cappuccini, nato a Reggio Calabria e cappellano dell’Ospedale di Terni, tra i protagonisti del convegno tenutosi giovedì 28 marzo al polo didattico regionale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di località Bagni Caronte a Lamezia Terme. A raccontare ed esporre lo scopo dell’evento, è Roberta Gigliotti di Progetto Gedeone.

“Immergersi nel cuore della nostra terra - racconta in una nota - per un viaggio in piena libertà. Dove camminare vuol dire scoprire, ritrovarsi, affidarsi. Sentire il fresco dell’acqua di un ruscello sulle gambe, il calore del sole e la pioggia sul capo. Lasciarsi incuriosire da un’antica costruzione, ricambiare il saluto di un passante. Incontrarsi, non per caso; affrontare le spine; trovare la via laddove sembrava non ci fosse uscita. Convincere le “bestie” a liberare il passaggio, trovare accoglienza, cercare una fontana e ricevere un bicchiere già colmo. Percepire segni e testimonianze di fede. E poi, ancora, leggere il paesaggio come un libro di storia. Lo scodinzolio di un cane, la mano tesa che ci solleva, il fulvo del manto di una volpe che sta per rintanare, un campo di grano, un falco che ci segue dall’alto, le fragoline di bosco... È stato così il viaggio con Padre Angelo Gatto, ordine dei Frati Minori Cappuccini, nato a Reggio Calabria e cappellano dell’Ospedale di Terni, tra i protagonisti del convegno tenutosi giovedì 28 marzo presso il polo didattico regionale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di località Bagni Caronte a Lamezia Terme: “In cammino lungo la via Popilia, verso Sant’Antonio di Padova”. Presentato con il patrocinio dello stesso Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e dell’associazione “Il Cammino di Sant’Antonio”, il cui referente per la Calabria, Antonio Modaffari, è stato moderatore dell’incontro, il progetto è stato salutato con interesse anche dalle rappresentanze della città di Lamezia Terme, tra questi il prefetto Francesco Alecci e padre Bruno Macrì, guardiano del convento dei Frati Minori Cappuccini della Città. Presenti in sala diverse associazioni, tra cui le lametine Associazione Comunità di Volontariato SS. Pietro e Paolo che porta avanti il “Progetto Gedeone” e l’Associazione Santi 40 Martiri e “La Via Popilia” di Rende che la scorsa estate hanno seguito padre Angelo nella sperimentazione del percorso in Calabria. L’obiettivo è quello di ampliare il cammino, già praticabile, promosso e supportato nel nord d’Italia, tra Camposampiero (PD) e il Santuario de La Verna (AR), per ripercorrere tutte le tappe percorse da Sant’Antonio lungo la Penisola, da Milazzo a Padova”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA