
Lamezia Terme - A più di un anno dalla posa della prima pietra, i lavori per il nuovo Palazzetto dello Sport sono iniziati, con i primi lavori strutturali, ponendo le basi delle fondamenta della nuova struttura. Era il 28 ottobre 2014 quando, in località Stretto, nei pressi dello Stadio Carlei, alla presenza del vescovo Luigi Cantafora, dell’allora sindaco Gianni Speranza, dell’assessore ai lavori pubblici e sport Rosario Piccioni, dell’architetto Grandinetti – rappresentante della ditta Cofer, vincitrice della gara d’appalto, dell’architetto Vittorio Grassi, veniva posta la prima pietra con una cerimonia che avrebbe dovuto dare l’avvio ufficiale ai lavori. Un’opera imponente che, secondo le affermazioni di un anno fa, doveva essere completata in due anni ma che porta già notevoli ritardi all’avvio. A giugno durante l’ultima conferenza stampa da primo cittadino, l’ex sindaco Gianni Speranza chiarì che i lavori stavano partendo, con quasi otto mesi di ritardo e, ad ora, la situazione del cantiere pare essersi sbloccata e i lavori sembrano essere stati avviati.
Il progetto, a firma dell’architetto Vittorio Grassi che ha vinto il concorso progettuale indetto dal Comune, prevede la realizzazione di un nuovo impianto sportivo, che occuperà circa 5000 metri quadrati dell’area di intervento, situata nella zona in via del Progresso, nei pressi dello stadio Carlei. 3.500 posti a sedere su tribuna fissa per arrivare a 5.000 posti, per un impianto che potrà ospitare pratica agonistica della pallavolo, del basket e della scherma. Realizzato con fondi POR CALABRIA FESR 2007/2013 nell’ambito del P.I.S.U. (Progetti Integrati di Sviluppo Urbano) devoluti dall’Unione Europea alle regioni, per un importo di complessivo di 14 milioni di euro, con la ditta di costruzioni Cofer che ha vinto l'appalto per un importo di aggiudicazione di 9.405.272, 82 euro, il nuovo Palazzetto sarà costruito con materiali innovativi e funzionali: 900 palloni pressurizzati di teflon E.T.F.E. in forma quadrata per 4 metri di lato. Dopo lo stallo iniziale, quindi, i lavori stanno procedendo anche se non sembra possano terminare entro i 506 giorni previsti dalla data di consegna. Bisognerà dunque vedere se, come in tutti i lavori pubblici di una certa rilevanza e per i quali è previsto un ingente investimento, siano previste sanzioni per ogni giorno che si sforerà rispetto al termine fissato inizialmente per la conclusione dei lavori.
C.S.



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