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Lamezia Terme – Prima il post sulla sua pagina Facebook. Uno sfogo o, più semplicemente, un appello per cercare di essere utile nei confronti di chi l’ha messa al mondo ed ha contribuito a farla essere la donna, ormai adulta e con un lavoro, che è attualmente. Così la giornalista ed esperta marketing Giovanna Gallo, una giovane lametina che vive a Torino, ha lanciato un appello multimediale tramite il social network Facebook per aiutare il padre, un tipografo di 57 anni attualmente disoccupato, a trovare un nuovo lavoro. E’ bastato postarlo sulla sua bacheca Facebook perché da lì in avanti, con tutti i suoi contatti anche nel mondo dell’informazione, si scatenasse una vera e propria campagna di solidarietà. Una catena di passaparola che è arrivata fino al vice direttore de La Stampa, Massimo Gramellini che ha portato all’attenzione dell’Italia, in prima serata a Che Tempo Che Fa su RaiTre, l’appello di Giovanna. Una pagina di solidarietà su un argomento, quello della disoccupazione e di chi cerca di ricollocarsi nel mondo del lavoro dopo un licenziamento, comune a tanti di questi tempi. Un appello che unisce tutta l’Italia senza barriere o differenze. Di seguito, riportiamo anche noi l’appello di Giovanna per trovare un nuovo lavoro a suo padre.

"Mio padre ha perso il lavoro l'anno scorso. Da allora - vive in Calabria - un posto dove la crisi è ancora lì che batte fortissimo contro le finestre delle famiglie - è stato tutto un fiorire di "No". Perché ha 57 anni, perché è un tipografo ma vecchio stampo - di quelli che il "Il pc come si accende?" - in un mondo di grafica digitale che giustamente si è evoluto, che ha però davvero tanta voglia di lavorare. Immagino che anche voi potrete enumerare casi simili a quello di mio padre, tanto più se vivete al Sud. Ecco, io oggi volevo dire una cosa: non c'è cosa più triste di quando tu sei serena, felice e soddisfatta della tua vita ma quelli a cui vuoi bene no. Così ho deciso di prendere in mano la situazione, di contattare tutte le tipografie che Google mi ha suggerito, poi sono passata alle copisterie e infine ai bar. E' stata una disfatta. Per me è stato straziante e allo stesso tempo tenero vederlo girare, per i primi tempi, con una lista lunghissima scritta a mano, con i nomi delle tipografie del circondario presi dalle Pagine Gialle, lui che non ha mai fatto un colloquio in vita sua, ma ci pensate, vostro padre, che fa un colloquio? Ci pensate a costruirgli un curriculum? Ha dovuto strappare il foglio, e perdere un po' la speranza di trovare qualcosa, una cosa piccola, che lo accompagni fino alla pensione. Voi sareste pienamente felici della vostra vita, del vostro lavoro, sapendo che chi vi è vicino non lo è?  Ecco, io ho pensato una cosa: ci vantiamo tutti che il networking è la cosa fondamentale del web, che i gradi di separazione si riducono, che i contatti sono la cosa fondamentale. I ho solo quello: contatti. E magari uno conosce tizio, che conosce Caio, che in Calabria, nel catanzarese, cerca qualcuno che gli dia una mano. Ho pensato: scrivo cavolate, di solito, perché mi piace far ridere e poi sono una persona leggera, che c'è di male, in fondo? Non c'è niente di male nella leggerezza, se fa bene a me e agli altri. Ma questa volta no. Io voglio arrivara a casa, questo Natale, e dire a mio papà: Forse c'è ancora una speranza per te, che hai solo 57 anni e tanta voglia di lavorare. Secondo voi ce la farò?"

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