
Lamezia Terme, 23 maggio - Mentre si continua a parlare, protestare e raccogliere firme contro l'ormai imminente chiusura del tribunale di Lamezia a serguito della Legge Delega varata dal precedente governo lo scorso settembre 2011, è uscito proprio oggi il Rapporto Nazionale Progetto sperimentale “Valutazione civica dei tribunali civili” redatto da Cittadinanzattiva e che prende ad esempio 9 tribunali italiani, tra cui quello di Lamezia Terme.
Il tribunale lametino si posiziona all'ultimo posto di questa classifica ottenendo il punteggio più basso (31 su 100).
C'è da dire che il tribunale di Lamezia è l'unico dei nove a non essere anche un tribunale di città capoluogo. Gli altri tribiunali e relativi punteggi sono: Enna (37), Napoli (45), Taranto appaiato con Milano (53), Trieste e Alessandria (54), Modena (59) e Cagliari (63). Secondo il Rapporto di Cittadinanzattiva tra le criticità più evidenti nel tribunale lametino al primo posto c'è la comunicazione. Secondo tale analisi, ad esempio, manca la predisposizione dell'Urp (Ufficio relazioni con il pubblico), non esiste "un ufficio informazioni con linea telefonica dedicata", i dipendenti "non sono riconoscibili tramite cartellino dagli utenti", non esiste "un calendario pubblico delle udienze", la linea del bus è inesistente e c'è difficoltà nel trovare parcheggio. Dalla sua il tribunale avrebbe una sufficiente "accessibilità alle fotocopiatrici", buona la possibilità di acquistare valori bollati direttamente in loco così come da sottolineare l'assenza di barriere architettoniche. Proseguendo nella lettura del Rapporto, però, emerge che non esite un "controllo delle file agli sportell"i così come uno spazio dedicato ai testimoni o "chiamata in aula tramite microfono" o display numerico. Non esiste un bar, ma il rapporto segnala la presenza di "erogatori bevande". Da poco è attivo il sito del tribunale ma, per gli stranieri, non sono disponibili né il servizio di interpretariato né quello di mediazione culturale. Apprezzabile, infine, la programmazione e il controllo delle attività così come la pubblicazione del rendiconto annuale. Assenti sia la Carta dei Servizi che il bilancio sociale. Da segnalare, in ultimo, come sia in corso l'informatizzazione degli uffici, ma manchi comunque "un'analisi dei reclami ricevuti come pure un'indagine interna per la rilevazione dei tempi d'attesa medi per udienza".

Spadaro: "Banale valutare ufficio giudiziario su presenza Urp o sito internet"
Giuseppe Spadaro, Presidente Tribunale Lamezia Terme, appresa la notizia del Rapporto di Cittadinanzattiva ha affermato che "valutare un ufficio giudiziario esclusivamente dalla presenza dell'Urp o dai contenuti di un sito Internet mi sembra banale. L'offerta di servizi di un Tribunale si valuta sulla base della qualità, dei tempi e della quantità delle risposte fornite da magistrati e personale amministrativo. Altro che fanalino di coda! Siamo all'avanguardia: abbiamo un protocollo d'udienza con orari certi che consente ai cittadini testimoni di evitare estenuanti attese nel corso dei processi; c'é un protocollo col Comune di Lamezia che consente ai condannati a pene lievi di espletare lavori socialmente utili; da anni è attivo un ufficio di mediazione familiare il cui progetto è stato richiesto da numerosi tribunali; c'é l'informatizzazione degli atti giudiziari, e il Tribunale è stato protagonista di uno dei pochi progetti pilota in Italia". "Da noi - continua - i tempi di definizione dei procedimenti sono rapidi nonostante la gran mole di lavoro e soprattutto in presenza di una carenza cronica nella sottodimensionata pianta organica di magistrati e amministrativi. Non è una freccia in più o in meno che indica a che piano si trova un ufficio a fare la differenza, anche perché i cittadini solitamente incaricano gli avvocati di fiducia. Tra l'altro bisognerebbe anche valutare la struttura dell'edificio, e nel caso di Lamezia la qualità è indubbiamente alta, e davanti c'é un parcheggio capiente e gratuito. L'immobile è ampio e recentemente ristrutturato. La classificazione diffusa attraverso i media non corrisponde alla reale situazione del Tribunale lametino, tanto che è stata smentita in giornata dal presidente della stessa associazione regionale che l'ha fatta. D'altronde nello stesso report è stata evidenziata la particolare disponibilità del personale amministrativo nei confronti degli utenti".
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