
Lamezia Terme - “Cominciamo a preoccuparci della salute dei nostri bambini se non vogliamo che diventino adulti malati”: questo il messaggio finale lanciato dal commissario straordinario Giuseppe Perri al termine della conferenza-report relativa al programma di vigilanza su sovrappeso e obesità infantile “OKkio alla Salute”, in cui sono stati presentati i dati regionali, con particolare riferimento all’Asp di Catanzaro. I dati sono stati raccolti secondo un sistema di monitoraggio che li rende validi e confrontabili in tutta l’Unione Europea, nell’ambito di un’iniziativa gestita a livello nazionale dall’Istituto Superiore della Sanità attraverso un coordinamento regionale che si è avvalso di referenti quali la dottoressa Franca Faillace e la dottoressa Marina La Rocca, presenti alla conferenza. Coinvolto in qualità di igienista lo stesso commissario Giuseppe Perri, il direttore del Dipartimento di Prevenzione dottor Giuseppe De Vito, il direttore del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dottor Francesco Faragò.
Il programma di sorveglianza nutrizionale, in essere dal 2008, si occupa principalmente di definire la prevalenza e le determinanti socio-ambientali del problema del sovrappeso infantile, che porta in molti casi a sviluppare obesità in età adulta, problema che costituisce una delle cause principali di patologie cronico-degenerative come il diabete, le malattie cardio-cerebrovascolari, i tumori. “Sono malattie – spiega la dottoressa La Rocca - che oltre a provocare il 60%di tutti i decessi sono fortemente invalidanti e determinano non solo mortalità elevata ma anche una spesa notevole da parte del Sistema Sanitario Nazionale.”
I dati regionali rilevati quest’anno non sono confortanti : la Calabria, dove è stato analizzato un campione di 2.198 bambini, è seconda solo alla Campania per quanto riguarda sovrappeso e obesità infantile. Emerge comunque che le regioni meridionali sono le più colpite. Per quanto riguarda l’analisi diacronica del problema si registra però nella nostra Asp un miglioramento: se nel 2008 un bambino su cinque era obeso, nel 2014 si è passati ad uno su dieci. Merito della prevenzione, secondo Perri, che non rinuncia poi a sottolineare gli aspetti positivi della realtà in cui opera – 18 nuovi OSS in servizio da ieri, 27 infermieri, 3 radiologi, 2 anestesisti, 2 oncologi, 3 cardiologi, la ristrutturazione in corso di pediatria, la nuova dialisi quasi pronta, il nuovo presidio territoriale di Maida in apertura a Gennaio. Sarebbero dunque da respingere alcuni cenni polemici comparsi di recente sulla stampa regionale, e Perri sollecita a rivolgere l’attenzione su un unico problema: “C’è bisogno di nuove forze per cambiare il volto dei nostri servizi, dobbiamo riaprire il reclutamento di giovani professionisti nella sanità, in particolare nel settore della prevenzione.”
Giulia De Sensi


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