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Lamezia Terme - Dopo diverso tempo ecco arrivare una notizia di quelle positive. Ha riaperto la Casa del Dolce. E lo ha fatto poco più in là della sua sede “storica”. Sono passati quasi cinque anni da quell’esplosione a mezzanotte del 7 luglio 2011. Poche ore dopo, quella stessa mattina, ci fu anche l’omicidio di Francesco Torcasio da parte della criminalità oltre al rinvenimento del cadavere di un barbone nell’ex zuccherificio. Un giorno “nero” per Lamezia. Ma poi, già a distanza di un anno, il 26 luglio 2012 ci fu la prima maxi operazione contro la criminalità organizzata da parte della Dda di Catanzaro e delle forze dell’ordine anche grazie alle prime collaborazioni da parte dei pentiti della cosca, tra cui il giovane boss Giuseppe Giampà. Una serie di processi e di operazioni si sono susseguiti da allora fino ai giorni nostri. 

Dove una realtà che sembrava essere stata piegata dalla criminalità e che ha deciso di rialzarsi e continuare a fare quel che sa fare al meglio: lavorare onestamente e continuare a deliziare i palati dei propri concittadini. Un esempio positivo, un gradito ritorno che non poteva non essere segnalato dal nostro giornale.

Bomba-alla-pasticceria-Giordano.jpgL'splosione del 7 luglio 2011

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