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Lamezia Terme, 6 aprile - "La proposta quando sarà approvata anche alla Camera, trasformerà tre centri urbani in un unico centro in piena sistemabilità urbanistica, alla confluenza di rilevanti vie di comunicazione in atto o di prossima realizzazione, beneficiario di condizioni agricole e commerciali, industriali, turistiche di sicuro e rapido sviluppo". Così Arrturo Perugini, senatore, fondatore e sindaco della città di Lamezia Terme.Infatti, la città (che istituita il 4 gennaio 1968 ha compiuto quest’anno 45 anni) è nata grazie all’avvocato del foro lametino e poi senatore Arturo Perugini, (Nicastro 07.06.1919 – Roma 06.04.1983) che il 4 gennaio 1968 unì i comuni di Sambiase Sant’Eufemia e Nicastro. Un uomo, un grande personaggio che merita senz’altro di essere ricordato e pertanto l’Amministrazione comunale di Lamezia con l’associazione Impegno Civico, ha organizzato per oggi un evento celebrativo in suo onore. Arturo Perugini fu anche il primo sindaco della città unita il 28 settembre 1970. Si laureò in giurisprudenza nel 1940, e divenne avvocato nel 1946, nel 1956 fu eletto Consigliere comunale, nel 1958 fu invece Presidente del Consorzio Industriale della Piana lametina e nel 1959 fu commissario prefettizio di Nicastro. La sua elezione a Senatore arriva il 28 Aprile del 1963 e, il 30 ottobre dello stesso anno con una proposta di legge (n.729), presentò il disegno di legge (n.262) per istituire il Comune di Lamezia Terme grazie anche al fondamentale appoggio dell’onorevole Salvatore Foderaro. Il senatore Perugini aveva intuito la circostanze adatte per realizzare un grande agglomerato urbano, ‘una vera realtà regionale’;  circostanze offerte sia dalle caratteristiche eterogenee che avevano i  tre comuni allora separati (Nicastro, Sant’Eufemia, Sambiase) e sia dal loro contesto sociale ed economico. Il Senatore aveva programmato ogni cosa della sua nuova città la legge, la storia, il nome: Lamezia Terme. Ma, giungere a questa unificazione era difficile, infatti, secondo la Costituzione erano le regioni a esserne competenti, regioni che però verranno istituite alcuni anni dopo (dal 1970) e, di conseguenza a marzo del 1964 la legge si bloccò. Perugini non si diede per vinto e tre anni dopo, il 18 ottobre 1967, la I Commissione del Senato, cui competeva la decisione sulla proposta di legge Perugini, discusse la sua proposta e la approvò in sede deliberante; mercoledì del 20 dicembre dello stesso anno la legge ideata dal senatore Perugini fu approvata dalla Camera. Il sogno a lungo desiderato da Perugini, la nascita della ‘Brasilia della Calabria’, una  città centro di servizi e centro della regione, città cerniera della Calabria, che doveva contribuire a sviluppare il territorio sia lametino e sia calabrese, si era realizzato.

Perugini dopo le elezioni del 1982 (ottenne 12.784 preferenze), per motivi di salute si trasferì a Roma; e lì morì,nella Clinica S.Filippo Neri, a 64 anni. Fu sepolto a Curinga il paese natio dei suoi genitori (Basilio, avvocato e Anna Cassoli). I resti del suo corpo riposano nel piccolo cimitero del paese natio dei suoi genitori da dove ‘ammira’ la sua ‘sfida’ vinta, il suo sogno, la città di Lamezia Terme.(Una sfida) che, ancora oggi purtroppo, Lamezia non ha visto concretizzata, perché tuttora troppo divisa al suo interno, motivo per cui non ha potuto elevarsi ad avere quel ruolo di prestigio a livello sia regionale sia nazionale che meriterebbe.

Francesco Ielà

 

Gli articoli della legge (4 gennaio 1968 n°6) che decretano la nascita di Lamezia Terme

Legge 4 gennaio 1968 n°6 G.U. n°15 del 19.01.1968. Art.1 I Comuni di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia in provincia di Catanzaro sono riuniti in un unico Comune con la denominazione di Lamezia Terme.  Art.2 All'attuazione della presente Legge si provvede con Decreto del Presidente della Repubblica , su proposta del Ministro per l'Interno. Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.  D.P.R. di attuazione 2 settembre 1968 n°113.  G.U. n°289 del 13.11.1968

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