
Riceviamo e Pubblichiamo
Lamezia Terme, 2 maggio – “La vicenda dell’altro ieri, in cui due alunni di cinque anni e mezzo del Plesso Infanzia Fabio Filzi del nostro Istituto, che eludendo la vigilanza delle docenti e collaboratori scolastici sono riusciti ad allontanarsi dal plesso, mi porta ad effettuare una riflessione pacata, anche per il clamore suscitato sugli organi di stampa locali e commenti sul qualche sito web. Senza sminuire le responsabilità oggettive e la gravità del caso, di cui i responsabili dovranno rispondere nelle opportune sedi e di cui il sottoscritto risponderà soprattutto ai genitori del plesso Filzi in un prossimo incontro già programmato, mi corre l’obbligo fare, in merito a quanto pubblicato, delle precisazioni condivise con docenti, alunni e genitori dell’Istituto riuniti nell’omonimo Comitato legalmente costituito, significativa risorsa per la vita e l’attività dell’Istituto. La presentazione ed i commenti di quanto accaduto, generalizzano una vicenda, certamente deprecabile ma estranea e inconsueta alla vita della nostra comunità educativa senza considerare la dignità e la qualità del lavoro dei docenti dell’istituto. Ispirandosi alla pedagogia di Don Milani l’intero corpo docente, sostenuto dal dirigente scolastico, propone un’offerta formativa diversificata volta anche all’inclusione di alunni appartenenti a fasce sociali meno abbienti (extracomunitari, rom, bambini e ragazzi in situazione di disagio), delineando una prospettiva di vita basata sull’accoglienza, valorizzazione dei talenti e partecipazione attiva nella vita sociale.

L’Istituto Don Milani, per la sua storia, per la conduzione della dirigente precedente Maria Miceli, si è sempre caratterizzato come ambito in cui la scintilla per la conoscenza della realtà viene curata e trova occasione negli alunni per maturare ed approfondirsi. In questo modo la curiosità conoscitiva degli alunni, all’inizio fresca e motivata, non viene lasciata lentamente spegnere, trasformandosi nel migliore dei casi in stanca routine. Nella nostra scuola, penso alla Primaria, è ormai esperienza consolidata la biblioteca di classe, la costruzione del libro, l’inserimento dell’informatica, le lim. Comunque non bastano i materiali d’uso della scuola, le dotazioni e la sua organizzazione. Una funzione importante nella trasmissione della conoscenza dipende dagli adulti che vivono nella scuola, gli insegnanti e questi sono il punto di forza dell’Istituto insieme ad un Comitato genitori realmente attento all’esigenze e problematiche della vita scolastica. Questa triste vicenda dei bambini della Filzi ci sia da monito a tutti, docenti, genitori e personale a mettere a fuoco l’emergenza educativa ed il senso della realtà. Difatti da subito mi sono chiesto che senso abbiano della realtà due bambini dell’infanzia che riescono ad allontanarsi dal plesso e avventurarsi mano nella mano nell’abitazione di uno di loro? In ogni caso questa vicenda ha anche spronato il Comune a programmare ed effettuare degli urgenti interventi per mantenere chiuso il cancello e predisporre un impianto citofonico evitando sia intrusioni esterne sia possibili fughe di bambini come quella avvenuta. Ciò potrebbe inserirsi nel già programmato piano di adeguamento della sicurezza che il Comune aveva già predisposto da qualche anno, in quanto il plesso Infanzia Filzi è caratterizzato da oggettive criticità in materia di sicurezza per infissi esterni ed altre dotazioni, che la scuola ha più volte segnalato”.
Lorenzo Benincasa, dirigente scolastico Istituto Comprensivo “Don Milani”
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