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Lamezia Terme – Tutte le Pro Loco della Calabria si sono date appuntamento a Lamezia per un seminario formativo organizzato dall’Unpli “per approfondire con i volontari il ruolo strategico di questi sodalizi associativi che grazie al loro buon funzionamento possono rappresentare un valore aggiunto non indifferente per la crescita sociale, culturale ma soprattutto turistica della bella regione Calabria”. Si è fatto il punto, quindi, sul ruolo di queste realtà che agiscono sui territori “con impegno - ha sottolineato il presidente regionale Vincenzo Ruberto – per poter organizzare e vivacizzare ogni pezzo del territorio calabrese, nonostante le evidenti difficoltà”.

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Quello che è emerso è stata la necessità di ottenere un necessario e fondamentale interlocutore con le istituzioni e, soprattutto, “un passo avanti nella presentazione della legge ad hoc per l’attività svolta dalle Pro Loco” ha spiegato Ruberto, “vi chiediamo – ha aggiunto - di presentare la legge nelle commissioni competenti ma soprattutto di avviare l’iter per l’approvazione”. Sulla stessa linea il presidente nazionale, Claudio Nardocci, che ha sottolineato come sia stata avanzata dall’Unpli nazionale e provinciale una proposta “al Consiglio della Calabria per semplificare le norme che facilitano l’attività delle nostre associazioni” e che “se le leggi che prevedono una sburocratizzazione del nostro settore dovessero andare in porto, potranno aiutarci a facilitare la nostra attività”. Attività che si fonda, principalmente, sul volontariato: cinque milioni i volontari in Italia e seicentomila solo nelle Pro Loco e “sono queste ultime – ha concluso - a sostenere il patrimonio culturale immateriale, i cammini, il turismo e la cultura popolare”.

In questo senso impegno è stato assunto dal sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, che ha promesso, per quanto gli compete, “la sollecitazione politica affinché le Pro Loco abbiano una loro precisa identità”; dall’onorevole Enza Bruno Bossio che ha ipotizzato una possibilità con i Fondi Europei mentre il consigliere regionale Tonino Scalzo, a nome del Consiglio, si è impegnato a portare avanti l’iter legislativo entro quest’anno: “possiamo dare alla Regione un ulteriore strumento, quali sono le Pro Loco. Fate parte del sistema, ognuno con il proprio ruolo, ma lottando per il bene comune”.

C.S.

 

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