
Lamezia Terme - “Parlare per informare, informare per combattere”: è nelle parole di Federico Esposito, vicepresidente della Consulta provinciale studenti di Catanzaro, che si riassume lo scopo del seminario “Sistemi mafiosi e criminalità organizzata: come difendersi.” L’incontro, organizzato presso l’Istituto Tecnico - settore Tecnologico di Lamezia Terme, è il secondo di otto iniziative volute in tutta la provincia proprio dagli studenti e inscritte nel progetto “Percorso educativo di Legalità nelle scuole”. Hanno aderito, rispondendo all’invito dei ragazzi, eminenti autorità civili e religiose: il prefetto di Catanzaro Luisa Latella, il vescovo Cantafora, il referente di Libera Calabria don Ennio Stamile, la referente per la legalità dell’U.s.r. Maria Stella Franco, il magistrato della direzione nazionale antimafia Salvatore Dolce. Gli interventi sono stati introdotti dalla preside dell’Istituto Patrizia Costanzo e dal presidente della commissione legalità della Consulta degli studenti Marco Rotella. Al centro del dibattito il ruolo della scuola nell’antimafia e la fondamentale importanza nel prevenire e sradicare comportamenti conniventi, quelli che nella vita di tutti i giorni supportano una mentalità negativa, agevolando lo strapotere di chi non rispetta le regole. “E’ necessario – dice la Latella – che accanto alle Istituzioni ci sia quella società civile che a volte è latitante”.
Tanti gli esempi da seguire citati dagli ospiti e dai ragazzi, da Peppino Impastato a Caponnetto, Gratteri, Corrado Alvaro, don Pino Puglisi e don Peppe Diana. “Pretendete da chi vi parla di legalità prima di tutto la testimonianza”. - afferma don Stamile su questo punto, citando anche quello virtuoso del Prefetto, mentre il Vescovo annuncia l’apertura in Settembre di una “scuola per l’imprenditoria” dedicata ai giovani, che offra risposte di fronte al clima pesante dovuto alle intimidazioni. Da parte dei ragazzi, di cui era presente una rappresentanza proveniente da tutti gli Istituti superiori della città, la volontà di impegnarsi ma anche il desiderio di uno Stato maggiormente presente di fronte all’anti Stato, secondo una visione ancora di lieve sfiducia, che risulta smorzata dal senso di grande partecipazione percepibile durante l’evento. Infatti, ad animarlo, una performance musicale realizzata proprio dagli studenti accompagnata da un video sui temi dell’antimafia e dall’esposizione di un’opera grafica realizzata dal docente Maurizio Gullà donata all’Istituto.
Giulia De Sensi
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