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Lamezia Terme – Parte da Lamezia la prima di una serie d’iniziative, organizzate dalla Fondazione Luigi Guccione, finalizzate alla sensibilizzazione in tema di sicurezza stradale e volte a sviluppare un dialogo con i territori. Si parte dalla Calabria, quindi, proprio perché terra d’incidenti gravissimi con due delle strade che rientrano tra le più pericolose d’Italia: la statale 18 Tirrenica Inferiore e la statale 106 Jonica, tristemente salite alla ribalta delle cronache per le innumerevoli vittime di incidenti. Se da un lato, infatti, a livello nazionale i dati delle morti su strada sono in ribasso, ciò non avviene in Calabria dove si registra, al contrario, un incremento della mortalità. I dati ufficiali Aci, relativi al primo semestre 2015, saranno resi noti a giorni ma il dato più preoccupante è quello inerente al tasso di mortalità nelle aree urbane, incrementato rispetto al passato. Se si guarda al 2014, poi, oltre all’aumento degli incidenti in area urbana, c’è una forte mortalità di pedoni e ciclisti ma le percentuali più preoccupanti riguardano anziani e bambini. 15 mila, invece, i feriti gravi dopo incidenti, secondo i dati sull’invalidità resi noti dall’Istituto Superiore della Sanità.

Numeri che parlano chiaro, purtroppo, e che denotano quanta strada occorra fare per arrivare alla mission che si pongono sia la Fondazione Luigi Guccione che l’Associazione familiari vittime della strada, cioè la cosiddetta visione zero: fermare gli incidenti, con politiche adeguate e misure di prevenzione ad hoc non è, secondo i loro portavoce, una missione impossibile o una visione utopica delle cose. Se tanto è stato fatto, altrettanto o ancora di più è necessario mettere in atto per porre fine al tasso di mortalità. Cosa chiedono allora Giuseppe Guccione e Pina Cassaniti? Chiedono che le istituzioni diano risposte concrete alle loro domande inascoltate. Dopo gli Stati Generali della Sicurezza stradale tenuti a Roma i giorni 11 e 12 novembre alla Camera dei deputati hanno deciso, infatti, di rilanciare la loro iniziativa chiedendo,innanzitutto il recepimento del documento “Decennio d’azione 2011/2020” “che – spiega Guccione  già tre governi hanno disatteso. Dieci anni – ha aggiunto – che ci battiamo affinché le vittime d’incidenti stradali vengano inserite come vittime del crimine, perché di crimine si tratta”.

Guccione ha spiegato, inoltre, che 55 parlamentari PD hanno firmato una mozione, con primo firmatario Emiliano Minnucci, affinché venisse inserito nella Legge di Stabilità un capitolo dedicato alla sicurezza stradale e ai fondi ad essa destinati, oltre alla istituzionalizzazione della “Giornata Mondiale in memoria delle vittime della Strada” per la terza domenica di novembre. La fondazione, insieme all’associazione di cui Pina Cassaniti è presidente, hanno chiesto anche l’accesso agli atti alla Regione Calabria, come in altre regioni italiane, per capire come vengono impiegati i fondi del 10,50% della RC Auto. Fondi che, secondo la legge 82, dovrebbero essere destinato dalle assicurazioni al Ministero dell’Economia e delle Finanze e che si aggira intorno ai 1850 milioni di euro. Per la Calabria si tratta di circa 200 milioni di euro e, ha spiegato Guccione, dovrebbero essere soldi rendicontati in entrata ed uscita e finalizzati alla creazione di centri territoriali di assistenza e per il contributo destinato alla vittime a lunga degenza.

“Abbiamo chiesto a questo governatore, così come a Scopelliti e a Loiero, risposte sull’utilizzo ma ancora stiamo aspettando”. Se queste sono le domande per la Regione, ai comuni ed alle province di un sistema viario da terzo mondo le associazioni chiedono come vengano impiegati i fondi delle multe e quelli del bollo e dall'APT. All’Anas, invece, quali i programmi per la messa in sicurezza delle arterie calabresi, considerando che la Calabria si attesta al secondo posto nazionale per la mortalità su strada e, naturalmente, un’adeguata campagna di prevenzione che parta proprio dall’educazione stradale nelle scuole. Le prossime iniziative in programma sono a Roma nella metà di gennaio per “mettere – ha spiegato Guccione – nell’agenda politica ciò che è stato deciso negli Stati Generali di Novembre” e a giugno in Calabria per mettere a punto strategie preventive sulla 107 Silana Crotonese, la SS106 Jonica e la SS18 Tirrenica Inferiore.

Tra gli altri, hanno portato la loro testimonianza Aurelio Longo dell’associazione Ada Cuglietta, madre scomparsa nell’agosto scorso dopo un incidente sulla statale 18, l’ingegnere Cioni della For Sics che si occupa proprio di sicurezza stradale e Antonello Russo La Valle del Centro Servizi Volontariato di Cosenza.

C.S.

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