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Lamezia Terme – I lavoratori della Lamezia Multiservizi questa mattina sono scesi in strada per protestare principalmente contro quello che definiscono “l’ormai cronico e puntuale ritardo nel corrispondere regolarmente la mensilità come previsto dai contratti di lavoro e dalle leggi”. Nei giorni scorsi si era tenuta un’assemblea per discutere di diverse problematiche. La stessa assemblea aveva infine deciso di “intraprendere delle iniziative di lotta per sollecitare la risoluzione dei problemi denunciati, proclamando lo stato di agitazione che culminerà con una giornata di sciopero entro fine mese, se non ci saranno risvolti  significativi”.

Sul piede di guerra i lavoratori, che hanno voluto chiarimenti dal sindaco della città Paolo Mascaro e soprattutto dal presidente della Multiservizi Giuseppe Costanzo, proseguendo l'incontro nella sala Napolitano del Comune.

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“La retribuzione dei lavoratori è intoccabile – ha risposto loro il primo cittadino - è un diritto che a qualsiasi costo dobbiamo superare nonostante le difficoltà. Da 9 anni c’è il problema dello stipendio pagato in ritardo, e quando mi sono insediato a livello economico erano presenti tre criticità: retribuzione mensile pagata in ritardo, buoni non pagati e problematica legata alla quattordicesima mensilità, ora invece in regola. Dobbiamo eliminare le restanti due problematiche e stiamo provvedendo per i buoni mensa. La retribuzioni rimane una priorità, in questi mesi abbiamo avuto degli imprevisti. Superati insieme si potrà poi parlare di un piano aziendale. La Multiservizi era un’azienda leader e potrà ritornarlo” ha concluso il sindaco Mascaro.

Duro poi lo scontro tra il presidente della Multiservizi Giuseppe Costanzo e i lavoratori. Il presidente ha ripercorso quanto portato a termine dall’insediamento e la difficile situazione finanziaria ereditata, precisando infine: “La situazione è delicata, stiamo cercando di risalire la china con molta fatica e molto impegno, dedicando all’azienda 24 ore al giorno, come me così l'hanno fatto l’ex vice Tavella e ora Scaramuzzino. Abbiamo pagato molto di più di quello che avremmo potuto fare in questi mesi, ho preferito pagare la quattordicesima prima della mensilità di luglio portando degli allungamenti. Al 16 settembre - ha aggiunto infine rivolgendosi sempre ai lavoratori – avanza la mensilità di agosto che potrà arrivare la prossima settimana. Facciamo tutti uno sforzo in più come si sta già facendo, è una situazione che non si può risolvere in un giorno”.

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