
Lamezia Terme – “Ho appreso della decisione assunta dal Ministero dell'Interno, riguardo alla scorta assegnata al testimone di giustizia Rocco Mangiardi. Condivido fino in fondo le ragioni espresse da Rocco nella lettera inviata al Ministero. E' una decisione che se confermata annullerebbe qualsiasi forma di protezione e sicurezza”. Ad affermarlo è Gianni Speranza, ex primo cittadino di Lamezia Terme, sulla notizia, resa nota ieri, che la scorta a Rocco Mangiardi, sarebbe ridimensionata. “Come cittadino di Lamezia, la considero una scelta ingiusta. Mi auguro che il Ministero dell'Interno riveda tale decisione. Rocco Mangiardi ha diritto ad avere una protezione adeguata. Lo Stato ha il dovere di fare il possibile per proteggere chi, come Rocco, ha combattuto "corpo a corpo" con le cosche”.
“Come cittadini di Lamezia, - conclude -gli saremo perennemente grati perché la sua testimonianza ha segnato una rottura, ha infranto l'omertà, ha aperto la strada all'inizio di un cambiamento, facendo il proprio dovere nei confronti di se stesso e della sua comunità”.
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