
Lamezia Terme – Non l’hanno voluto definire evento mondano, anche se ne aveva tutte le caratteristiche: parliamo del TalkFashion promosso dallo stilista lametino di fama internazionale Anton Giulio Grande. “Un modo nuovo di promuovere l’arte, la moda, e al contempo anche la Calabria con le sue bellezze”, ha spiegato il giornalista Ugo Floro, moderatore dell’incontro. Il Talk Fashion si è tenuto nei locali del Museo Archeologico lametino proprio per rimarcare il concetto chiave dell’incontro: l’amore per la moda che sa farsi arte. Insieme allo stilista Anton Giulio Grande, una madrina d’eccezione, Demetra Hampton, modella e attrice statunitense, nota al grande pubblico italiano per aver interpretato la conturbante Valentina di Crepax. Partita da Los Angeles, è arrivata a Lamezia non solo per la presentazione alla conferenza stampa, ma soprattutto per lo shooting fotografico che lo stilista lametino ha deciso che si svolgesse nei luoghi più belli della città della piana. “Un atto di generosità profonda verso la sua terra- l’hanno definito – Una terra con la quale mantiene un legame fortissimo, nonostante il successo l’abbia portato a girare il mondo”.

Modelle per un giorno, in veste eccezionale, due protagoniste calabresi della politica: il commissario della provincia di Catanzaro Wanda Ferro, e la senatrice Doris Lo Moro, entrambe in total black, rigorosamente firmato Anton Giulio Grande. Entrambe hanno dimostrato la propria ammirazione verso lo stilista, sia livello umano, perché nonostante i successi internazionali, non si è mai dimenticato della Calabria, anzi non perde occasione per valorizzarla, e poi aggiungono “Perché pur essendo un genio della moda, con le sue creazioni audaci, mantiene comunque i piedi per terra, rimanendo ancorato a valori saldi”. Un parterre di politici ha fatto da sfondo all’evento, che ha richiamato l’attenzione di molti giornalisti ma soprattutto fotografi che non volevano perdersi l’occasione di immortalare lo stilista insieme alla Hampton.

“Sono molto felice di avere due testimonial del genere – ha confessato Anton Giulio Grande - La moda non è solo l’abito che si fa nell’atelier, ma è marketing, comunicazione. Siamo reduci da due giorni di shooting fotografici, e mi piace questo modo di comunicare, di fare moda, che permette a tutti di far conoscere le bellezze del territorio”. La modella e attrice statunitense, che in inverno sarà impegnata con una tournée teatrale, ha avuto modo, anche se per poco tempo, di apprezzare le eccellenze della nostra regione, stupita di una così calorosa accoglienza: “Il mio impatto con la Calabria è stato fortissimo. Anton Giulio me ne ha sempre parlato benissimo, ma non pensavo di passare due giorni splendidi come quelli appena trascorsi”. A parte le bellezze della città e della nostra regione, Demetra ha potuto anche parlare dello shooting fotografico che l’ha vista protagonista: “Anton Giulio veste una donna bella, femminile e sensuale. È molto selettivo nello scegliere le sue testimonial e per questo sono molto onorata di vestire i suoi abiti”.
La Calabria è certo una terra bellissima, ma ha anche i suoi problemi evidenti, che sono sotto gli occhi di tutti e di questo se ne rende conto anche e soprattutto chi, come Anton Giulio Grande, è stato in qualche modo “costretto” a trasferirsi fuori per cercare la propria strada. E ne ha parlato con molta tranquillità questa sera, spiegando che però, rispetto a quando ha cominciato lui molti anni fa, le cose stanno cambiando in positivo: “Quando ho deciso di intraprendere questa carriera, ai tempi, era molto difficile, soprattutto perché la moda era una prerogativa di pochissimi fortunati, mentre ora è diverso. Tutto ciò che ho vissuto, le difficoltà che ho affrontato e anche quelle che mi ha posto la mia terra piena di contrasti, mi hanno formato e permesso di diventare quello che sono oggi. La mia terra è stata fonte d’ispirazione, e se non avessi vissuto tutto questo, oggi non avrei tutto quello che ho realizzato. Ciò che dovrebbe essere modificata – conclude – è la mentalità dell’invidia che molto spesso blocca e attanaglia”.
Claudia Strangis

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