
Lamezia Terme - Si è tenuta oggi, presso la Sala Ferrante dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia, la tavola rotonda, organizzata dall’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) sezione Lamezia, relativa al “ruolo guida dell’ospedale di Lamezia Terme nel contrasto alla violenza di genere”. Un incontro durante il quale sono state esplicitate le “Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza”, riportate nel DPR del 28 gennaio 2018. Secondo un rapporto dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), la violenza sulle donne rappresenta un vero e proprio “problema di salute di proporzioni globali enormi.” Non solo morte e lesioni, ma anche depressione, abuso di alcol, malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate ed aborti sono le conseguenze connesse alla violenza e generate dalla stessa. L’obiettivo di queste Linee guida nazionali è quello di fornire adeguato e tempestivo soccorso alle vittime.
Le Aziende sanitarie ed ospedaliere dovranno farsi carico delle donne a partire dal triage infermieristico, all’ arrivo in Pronto Soccorso, fino al loro accompagnamento presso gli enti, pubblici o privati, presenti sul territorio ed ovviamente preposti all’accoglienza delle vittime al fine di elaborare un percorso che permetta loro di fuoriuscire da quell’incubo violento dal quale difficilmente, senza il giusto supporto, sarebbero in grado di destarsi. L’ospedale di Lamezia potrebbe essere definito un precursore, rispetto alla legiferazione, per quel che riguarda la cura e l’assistenza delle donne vittime di violenza. Durante gli anni ha di fatto sperimentato un percorso ospedaliero dedicato alle donne caratterizzato da una serie di specifici e mirati interventi.

Dopo i saluti del Commissario Francesco Alecci e del Mons. Buccafurni, intervenuto in sostituzione del Mons. Luigi Antonio Canfora è stata la dottoressa Caterina Maiello, Pres. AIDM sez. Lamezia Terme, a dare inizio a questa tavola rotonda moderata dalla giornalista Maria Pia Tucci. La dottoressa ha immediatamente sottolineato l’importanza notevole del fenomeno della violenza di genere definendola “un’emergenza sociale” e ripercorrendo le tappe che dal 2015, da un progetto pilota, hanno portato all’ideazione e alla realizzazione, nel 2016, presso il Pronto Soccorso del Nosocomio di Lamezia Terme, del cosiddetto Percorso Rosa che adesso viene definito Percorso di violenza di genere. Un percorso che permette alle donne vittime di violenza di essere accolte da un team “costituito da personale medico e paramedico altamente preparato e qualificato”
“La violenza non è di nessuno”. E’ con queste parole che ha esordito la dottoressa Caterina Ermio, Presidente nazionale AIDM E e Vice Presidende Commisione Pari Opportunità Provincia CZ. “La violenza è un fenomeno che preoccupa tutti, è presente in ogni luogo, in ogni posto. E’ un fenomeno culturale, quotidiano che interessa tutti.” L’intervento della dottoressa Renata Tropea, Medico Responsabile Percorso Rosa POLT, è stato volto alla specifica delineazione di queste nuove Linee guida. Dall’arrivo in pronto soccorso, alla definizione dei codici di priorità, alle varie visite specialistiche a cui le donne vittime di violenza devono essere necessariamente sottoposte. “Noi siamo un presidio dello Sato – ha asserito nel suo intervento il Dott. Antonio Gallucci, Direttore Sanitario POLT – noi siamo una istituzione, siamo parte dello Stato e dobbiamo garantire diritti a tutti, nella specificità alle donne che subiscono questi vili attentati alla loro salute fisica e psichica.”

Dall’intervento dell’avvocato Elena Morano Cinque, Commissione Pari Opportunità regione Calabria, è emerso, nonostante tutto, un dato rincuorante “ C’è un trend positivissimo per le donne come consapevolezza personale. La donna sta finalmente prendendo consapevolezza che il valore più bello che si possa avere è la propria libertà.” Si sono susseguiti, nel corso della mattinata, gli interventi della Dott.ssa Anna Monardo, Capo Dipartimento Emergenze Pronto Soccorso POLT, di Massimo Ribaudo, Tenete Colonnello Gruppo Carabinieri Lamezia Terme, di Alessandra Scarselletti, IP PS POLT, della dottoressa Maria Teresa Carè, Presidente Sez. Penale Tribunale di Lamezia Terme , del Vice Commisario Polizia di Stato Ventriglia e della dottoressa Anna Fazzari, Referente “Demetra” Centro antiviolenza. Tutti concordi sull’estrema necessità della prevenzione come unico antidoto a questa tremenda ondata di violenza e sulla assoluta ed estrema necessità di fare rete, di creare una stretta collaborazione tra i vari enti preposti. A concludere la giornata l’intervento di Mario Nasone, Presidente Osservatorio regionale sulla violenza di genere il quale ha definito la violenza di genere una vera e propria “guerra non dichiarata”. Ed ha ricordato la volontà dell’osservatorio di creare un luogo della memoria “ un luogo dove ricordare le vittime di femminicidio in Calabria.”
Alessia Raso

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