Palazzo Nicotera.
Lamezia Terme - Anche tre scuole lametine hanno aderito al Concorso Nazionale “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia” che il 28 ottobre, a Roma, nella Sala della Protomoteca Campidoglio alle 9:30, si concluderà con la presentazione del progetto e la cerimonia di premiazione dei lavori delle scuole. 350 i comuni di tutte le 20 regioni che hanno partecipato al Concorso, tra loro anche 52 scuole calabresi. Tre, quindi, le scuole lametine che hanno aderito: l’Istituto Comprensivo Don Milani - Scuola sec. di I grado di Platania che ha adottato la Chiesa Vergine Maria S.S. Immacolata; il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Lamezia Terme ha, invece, adottato l’Abbazia di Santa Maria di Corazzo e l’I.I.S.- Leonardo Da Vinci, Palazzo Nicotera.
Abbazia di Santa Maria di Corazzo
Il concorso è stato indetto dalla Fondazione Napoli Novantanove, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, al fine di invitare le scuole di ogni ordine e grado a scegliere un monumento del proprio territorio da studiare e valorizzare. Gli alunni hanno così svolto un lavoro di ricerca di gruppo per poi realizzare un video.Ai lavori, a Roma, interverranno: Laura Baldassarre, (assessore alla scuola di Roma Capitale) rappresentante ANCI, Massimo Marrelli (rettore emerito Università Federico II, Napoli), Marco Rossi Doria (insegnante esperto di politiche educative e sociali), Silvia Calandrelli (direttore RAI Cultura), Mirella Stampa Barracco (presidente Fondazione Napoli Novantanove), conclude Dario Franceschini (Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).
Chiesa Vergine Maria S.S. Immacolata
Il 28 ottobre, quindi, sarà l’occasione per compiere “un viaggio dal nord al sud dell’Italia attraverso i lavori delle 1000 scuole di 350 Comuni di tutte le 20 Regioni italiane. Un ATLANTE virtuale che illustra i primi 700 monumenti, scelti, studiati, raccontati e amati da 18.000 studenti italiani. E così chiese, palazzi, castelli, piazze, fontane, monumenti ai caduti, biblioteche, musei, parchi, umi, canali, strade, ponti, sentieri, grotte, alberi, spiagge, baie, torri, siti archeologici, edicole votive, …sono diventati oggetto di conoscenza e amore. I ragazzi, uscendo dalle mura scolastiche, hanno incontrato il loro mondo e hanno deciso di prendersene cura adottandolo. Allargando lo sguardo sulla storia artistica, culturale, storica, civile del luogo in cui vivono, gli studenti coinvolti nel percorso di studio hanno potuto costruire un rapporto diretto, motivato e anche affettivo, con il monumento prescelto e lo hanno “raccontato” descrivendone le caratteristiche e rievocandone la storia; denunciandone, ove sia il caso il degrado; riconoscendone il valore ed indicandolo come elemento fondante e ineliminabile del cammino di civiltà del genere umano cui l’arte rimanda”.
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