Catanzaro - Pubblichiamo la lettera aperta di Amnesty International, gruppo Italia 216 Cz, Anpi, Cgil Catanzaro, Comitato NoTriv, Comitato per la Scuola della Repubblica Catanzaro, Comitato Referendario Catanzaro per la Costituzione, Il Baco Resistente, Rifondazione Comunista Catanzaro e Sel Catanzaro a al Sindaco e al Presidente della Provincia di Catanzaro e al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria in merito al caso Regeni.
“Non ci stancheremo mai di chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano di 28 anni il cui corpo senza vita e con chiari segni di tortura è stato trovato il 3 febbraio 2016 presso Giza, in Egitto. Perché nessuno può morire così, tanto meno un ragazzo che, come tanti altri della sua età, viveva fuori dall’Italia per dare un giusto seguito alle sue passioni. Per questo, intendiamo mettere in campo tutte le azioni e le iniziative necessarie a fare pressione sui governi italiano ed egiziano per arrivare alla verità. Ecco perché vi chiediamo di aderire alla campagna lanciata da Amnesty International e dal quotidiano La Repubblica, esponendo sugli edifici istituzionali di vostra competenza lo striscione con la scritta “Verità per Giulio Regeni",o altro simbolo che richiami tutti alla ricerca della verità sulle vicende che hanno portato al rapimento, alle torture e alla barbara uccisione di Giulio”.
“Il Consiglio Comunale di Lamezia Terme - prosegue la lettera - ha già approvato nella settimana scorsa un o.d.g. su questa tragica vicenda, ci auguriamo che anche le vostre/nostre istituzioni aderiscano all’appello, promuovendo così il rispetto dei diritti umani e la pace tra i Popoli. A questo proposito, nei prossimi giorni, presenteremo analogo ordine del giorno ai Consigli di comune e provincia di Catanzaro, e al Consiglio della Regione Calabria, perché venga dagli stessi discusso e approvato”.
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