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Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del dottore Cesare Perri, psichiatra, già direttore del Dipartimento di salute mentale, sulla qualità dell’ospedale lametino e in particolare dell’O.B.I. del Pronto soccorso. “Pur con le sue note e serie criticità nell'ospedale di Lamezia esistono delle nicchie assistenziali di elevata professionalità e umanità. Una di queste è l'O.B.I., ovvero l'osservazione intensiva breve. Essa è parte della struttura operativa del Pronto Soccorso ma gode di una provvisoria autonomia funzionale. Un ristretto e appassionato gruppo di medici e di infermieri professionali, superando ampiamente le ore di servizio previste dalla normativa europea, operano a stretto contatto dei pazienti giorno e notte in una relazione che, per quanto breve, trascende il mero intervento tecnico. L' ambiente accogliente (una sorta di loft) con otto posti letto meriterebbe tuttavia qualche spazio in più”.

“Sorprende poi che in esso, - aggiunge Perri pur in presenza di gravi patologie, viga una inusuale atmosfera familiare, accentuata proprio dalla flessibile presenza di familiari, considerata non fastidiosa, come spesso si ritiene, ma una risorsa. Dunque una realtà assistenziale che, specie in un ospedale come il nostro divenuto sempre più “luogo di transito”, andrebbe potenziata mentre viceversa non vi è neppure la certezza che essa in futuro mantenga quella autonomia necessaria per la continuità del rapporto terapeutico. Sappiamo bene che quei servizi che nell'ospedale di Lamezia funzionano, necessitando solo di modeste risorse aggiuntive - umane piuttosto che tecnologiche e strutturali - (ma queste ultime risultano le più appetitose per il business) rischiano di essere maggiormente sottoposti a qualche forma di scure (e non mi riferisco solo al commissario di governo Scura): ovvero riduzione del personale, accorpamento o chiusura!

Una conferma è nei recenti stanziamenti a favore di altri ospedali: 250 mil. per l'ospedale di Cosenza; 143 mil. per il nuovo ospedale della Sibaritide, 143 mil. per l'ospedale di Vibo Valentia e 159 mil. per il nuovo ospedale di Gioia Tauro. Una parte significativa di questi investimenti non è finalizzata a migliorare l'efficienza del sistema sanitario calabrese ma per soddisfare altri bisogni”. 

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