
Lamezia Terme - L’olio calabrese raccontato, studiato e sperimentato attraverso il dialogo tra tradizione, scienza e innovazione: è questo il filo conduttore del progetto didattico-laboratoriale ed esperienziale “L’olio calabrese: dall’identità alle contaminazioni”, realizzato dal Polo Tecnico Professionale “Luigi Einaudi” di Lamezia Terme nell’ambito del progetto “Vivi e scopri la Calabria”, iniziativa finanziata dalla Regione Calabria attraverso il PR Calabria FESR FSE 2021-2027. Dal 19 al 23 ottobre 2026, gli studenti di tutte le classi dell’Istituto Tecnico Agrario di Gizzeria e delle classi terze, quarte e quinte dell’Istituto Alberghiero hanno vissuto un’intensa esperienza formativa nella provincia di Cosenza, immergendosi in un percorso che ha unito attività didattiche, ricerca universitaria, innovazione tecnologica e conoscenza diretta delle eccellenze produttive calabresi.
L’iniziativa, coordinata e accompagnata dai docenti referenti Giovanni Strangis, Irene Calisto, Vincenzo Murdocca, Ester Fulginiti e Gennarino Calidonna, ha offerto agli studenti un'importante opportunità di apprendimento sul campo, trasformando il sapere teorico in esperienza concreta e favorendo il dialogo tra i diversi indirizzi di studio dell'istituto.
Una vera e propria full immersion nel mondo dell’olio extravergine di oliva, affrontato non soltanto come prodotto simbolo della cultura gastronomica regionale, ma anche come patrimonio scientifico, economico e identitario da conoscere, tutelare e valorizzare.

Il percorso ha preso avvio presso il Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria (UNICAL), dove gli studenti, accolti nei laboratori di meccanica, hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il progetto innovativo EVA (Eco-Vacuum Agro-oil).
Sotto la guida del professor Alessandro Gallo, i ragazzi hanno approfondito le potenzialità delle tecnologie fisiche e meccaniche applicate alla filiera olivicola, scoprendo come l'innovazione possa contribuire a ottimizzare i processi di estrazione e conservazione dell'olio, migliorandone la qualità e favorendo modelli produttivi più efficienti e sostenibili.
La seconda tappa ha coinvolto il Dipartimento di Chimica dell’UNICAL, dove un gruppo di ricercatori ha accompagnato gli studenti alla scoperta delle proprietà chimiche e nutrizionali dell’olio. Particolare attenzione è stata dedicata ai polifenoli, preziosi composti bioattivi presenti nell’olio extravergine di oliva, e ai protocolli scientifici necessari per identificarli e quantificarli.
Un approfondimento che ha permesso di comprendere come la ricerca possa documentare le caratteristiche qualitative e salutistiche di un prodotto, aprendo nuove prospettive per la sua valorizzazione anche in ambito nutraceutico.
L’esperienza è proseguita presso il COI – Centro incubatore di start-up innovative, situato nel centro storico di Cosenza. Qui, con la guida della professoressa Monica Filice dell’UNICAL, gli studenti si sono confrontati sui temi dell’autoimprenditorialità, dell’innovazione e del lavoro di squadra.
Suddivisi in gruppi, hanno sperimentato attività di ricerca e analisi, elaborando dettagliate schede identitarie dedicate alle diverse cultivar di olivo presenti in Calabria. I ragazzi hanno approfondito le caratteristiche delle varietà olivicole regionali, riconoscendone le peculiarità e il legame con i rispettivi territori di origine: dall’Ottobratica, particolarmente diffusa nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, alla Dolce di Rossano, pregiata cultivar autoctona del territorio di Corigliano-Rossano e della fascia ionica della Sibaritide.
Il progetto ha rappresentato un'importante occasione per superare i confini della didattica tradizionale, trasformando l'apprendimento in un'esperienza concreta, partecipata e multidisciplinare. Il confronto con docenti universitari, ricercatori ed esperti ha consentito agli studenti di acquisire nuove conoscenze, sviluppare competenze tecnico-scientifiche e comprendere il valore dell'innovazione come leva strategica per il futuro delle filiere agroalimentari.
L'iniziativa si inserisce nella visione educativa promossa dalla Dirigente Scolastica Anna Primavera, che attraverso percorsi formativi innovativi e strettamente connessi al mondo della ricerca, delle imprese e delle risorse territoriali sostiene una scuola aperta al confronto con il territorio, alla sperimentazione e alla valorizzazione delle eccellenze calabresi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA